Contenuto riservato agli abbonati

Cresce la raccolta di plasma ma cala quello iperimmune

La presidente Turrini: progetto partito tardi, pochi anticorpi nel sangue dei guariti. Ampliamento di Avispark: da ieri donazioni solo a San Giorgio, Goito e Suzzara

MANTOVA. Nel 2019 le donazioni di sangue intero sono diminuite (dalle 29.167 del 2018 alle 28.554 di un anno fa), mentre quelle di plasma sono aumentate (da 2.863 a 3.032). È quanto emerge dalla relazione della presidente provinciale di Avis, Elisa Turrini, letta nel corso dell’assemblea provinciale dell’associazione tenutasi al Boschetto di Curtatone, a cui hanno preso parte i delegati delle 92 sezioni Avis della provincia in rappresentanza di 18.315 soci donatori e collaboratori.

Nei primi otto mesi del 2020, sull’onda della pandemia dilagante e del bisogno di sangue aumentato, le donazioni complessivamente di sangue intero, piastrine e plasma a fine agosto sono già arrivate a 20.698, appena 24 sacche in meno di quelle raccolte da gennaio ad agosto 2019. Negli ultimi quattro mesi dell’anno, dunque, si prevede di superare la quota raggiunta lo scorso anno. Il plasma donato è in continuo aumento: da gennaio siamo già a 200 sacche in più rispetto allo scorso anno, un trend che conferma il bisogno di plasmaderivati da parte degli ospedali per curare molte malattie. Soprattutto il Covid-19, dopo le buone performance registrate dalle sperimentazioni effettuate al Poma su pazienti contagiati dal virus e infusi con il plasma iperimmune, ricco di anticorpi.


Il 27 luglio scorso è partita anche all’Avis la raccolta del plasma dei guariti dal Covid-19, «a cui ha aderito il 77% dei nostri donatori» dice con orgoglio la presidente. I risultati, però, sono stati scarsi, anche se da un altro punto di vista ciò significa avere meno malati: «Essendo partito in ritardo il progetto – spiega Turrini – chi aveva sviluppato la malattia aveva un numero di anticorpi troppo basso e, quindi, il plasma non poteva essere utilizzato per la cura. E infatti, siamo riusciti a raccogliere solo una sacca, che abbiamo girato al Poma, dove è stata messa insieme al centinaio già disponibili».

Il progetto di raccolta continuerà fino alla fine dell’anno. «Se ricominciano i contagi - dice la presidente - saremo pronti a raccogliere il plasma con gli anticorpi». Proprio per prepararsi a raddoppiare la raccolta di plasma nel Mantovano da ieri e fino al 30 novembre il punto di raccolta delle donazioni di sangue di Avispark, a Borgo Virgilio, resterà chiuso per consentire il completamento dei lavori di ampliamento della sede per realizzare una grande sala donazioni con sei postazioni per il sangue e altrettante per il plasma. Per questo le donazioni, dal lunedì al venerdì, avverranno nel punto di raccolta di San Giorgio, il sabato e la domenica a San Giorgio, Goito e Suzzara. «Faccio appello alla generosità di tutti i donatori – afferma Turrini – affinché non si perda alcuna donazione in vista dei prossimi mesi che potrebbero presentare criticità sul fronte della pandemia». —
 

Video del giorno

L'attore Fresi: "Lo spot sul Parmigiano? Solo finzione, la lotta di classe non c'entra"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi