Galline sbranate dai cani da caccia: «Padrone fuggito»

La denuncia di una famiglia che vive in via Saccole Pignole: «Il cacciatore ha visto tutto ma si è limitato a richiamare i suoi animali e a scappare»

ASOLA. «Quattro cani da caccia hanno aggredito e ucciso undici mie galline». A denunciare il fatto - anche ai carabinieri e all’Atc 5 - è Maria Pia Bondavalli che, con la propria famiglia e quelle dei cognati, abita in una cascina in strada Saccole Pignole 25 ad Asola.

«Questa mattina (ieri, ndr) verso le dieci e mezza - ci racconta Maria Pia - un cacciatore che girava per i campi intorno a casa nostra, in riserva di caccia, si è avvicinato alla nostra cascina. Improvvisamente abbiamo sentito lo starnazzare delle galline, i miei cognati corrono fuori e vedono alcuni cani, ben quattro, che stanno sbranando i nostri animali, lasciati liberi accanti al pollaio».


La signora Bondavalli spiega inoltre che i parenti hanno visto il cacciatore, ma non lo hanno riconosciuto. E lui non si è certo presentato: «Appena ha visto quello che i suoi cani hanno combinato, li ha richiamati con un fischio, li ha fatti salire tutti sulla sua auto bianca ed è fuggito senza dare spiegazioni».

La famiglia non è riuscita a prendere la targa dell’auto, ha visto solo che è bianca.

«Non è per il valore delle galline - va avanti Bondavalli - ma non voglio che questo episodio, come altri avvenuti in passato, finisca inosservato. Alcuni anni fa, sempre in corte, dei cacciatori hanno sparato al nostro cagnolino che per noi era uno di famiglia. Lo hanno ucciso. E un altro è finito avvelenato. Non ho visto nessuno, non punto il dito verso nessuno in particolare, ma non si può entrare in una proprietà privata con dei cani liberi né tanto meno cominciare a sparare. Oltretutto qui abbiamo dei bambini. Queste persone non possono fare quello che vogliono, ci vuole rispetto e distanze di sicurezza dalle abitazioni. Abbiamo già informato anche i carabinieri e l’ambito di caccia, spero si prendano provvedimenti». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi