Dal turismo all’arredo urbano: le richieste dei commercianti mantovani

I commercianti incalzano la politica, organizzando proposte e timori in richieste puntuali ai candidati. Se Confcommercio ha stilato (e inviato) un elenco in sette punti, Confesercenti incontrerà, individualmente, i sette aspiranti sindaci, scandendo in presenza la sua agenda per il futuro prossimo: si comincia oggi con Stefano Rossi, candidato del centrodestra.

MANTOVA. I commercianti incalzano la politica, organizzando proposte e timori in richieste puntuali ai candidati. Se Confcommercio ha stilato (e inviato) un elenco in sette punti, Confesercenti incontrerà, individualmente, i sette aspiranti sindaci, scandendo in presenza la sua agenda per il futuro prossimo: si comincia oggi con Stefano Rossi, candidato del centrodestra.

Sono quattro le aree d’intervento rispetto a cui Confesercenti sollecita l’attenzione della politica nel breve periodo, per governare il presente ammaccato dai mesi di lockdown e ancora minacciato dal contagio. Per l’associazione è necessario: completare un sistema di mobilità competitivo e accogliente; realizzare un arredo urbano con regole chiare; puntare e investire su turismo, promozione e programmazione da subito; trovare dinamiche condivise con le associazioni di categoria che permettano di creare opportunità per la città, generando «attrattività perpetua». «Bene i parcheggi realizzati – concede Confesercenti – ora si deve completare il “Sistema di guida ai parcheggi” a pannelli elettronici negli accessi più importanti della città, e predisporre una campagna di promozione continua». La comunicazione è fondamentale per diffondere il messaggio della nuova accessibilità e orientare chi arriva a Mantova, puntando su vantaggi e servizi. Alla voce “arredo urbano”, si chiedono regole chiare per sviluppare una visione d’insieme. Come? «Il Distretto del Commercio deve essere lo strumento di governo e programmazione del territorio».


Così come per la promozione turistica è necessaria «una cabina di regia con le associazioni di categoria che sappia unire le istanze degli enti pubblici e quelle delle imprese». La formula proposta da Confesercenti è quella di un’agenzia pubblico-privata «sull’esperienza di realtà che funzionano in altre città», che abbia come referente un assessore al turismo con «un budget definito almeno per un triennio».

Queste, invece, le richieste messe in fila da Confcommercio: sostegno all’imprenditoria (attraverso incentivi e sgravi, bandi pubblici e sburocratizzazione); riqualificazione del centro storico; promozione della città a tutto campo; piano di promozione turistica; palinsesto annuale degli eventi; viabilità e nodi infrastrutturali; coinvolgimento costante della associazioni di categoria. Punto imprescindibile, quest’ultimo, che qualifica le associazioni come un «filtro tra imprenditori e istituzioni». Da attivare anche in caso di cantieri e modifiche alla viabilità che impattano sulle attività economiche.

 

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