Comune strozzato da Italgas che chiede 6 milioni di euro

Il Tribunale ha revocato l’atto di sospensione del precetto. Perteghella e Minotti: questa vicenda condizionerà il futuro. C'è lo spettro del fallimento

VIADANA. Il contenzioso Italgas rischia di diventare una mazzata per il Comune di Viadana. A giugno, infatti, la società torinese ha notificato al Comune un atto di precetto per il pagamento di 4 milioni 271mila euro (che potrebbero arrivare a 6 con gli interessi). L’amministrazione ha già autorizzato il sindaco Alessandro Cavallari all’azione di opposizione: è convinzione dell’ente che il credito vantato da Italgas non sia esigibile, in quanto vi sono procedimenti giudiziari ancora in corso. A fronte di tale ricorso, il 10 agosto il Tribunale ha sospeso l’atto di precetto; ma, il successivo 27 agosto, ha revocato l’atto di sospensione. L’ente locale non intende ovviamente cedere: la giunta ha già affidato all’avvocato mantovano Paolo Colombo l’incarico di presentare in Tribunale un atto di reclamo. Il contenzioso si protrae ormai da anni.

A suo tempo il Comune aveva manifestato l’intenzione di riscattare la rete per la distribuzione gas al fine di affidarne la gestione con gara pubblica e spuntare migliori condizioni.

Da subito, però, la distanza tra la somma pretesa e il valore assegnato all’infrastruttura dall’ente pubblico si era dimostrata abissale, al punto che per fare chiarezza era stato avviato un lodo. Gli arbitri hanno avallato la posizione Italgas, secondo il Comune senza tuttavia tenere nella dovuta considerazione una serie di situazioni e problematiche: per questo il Comune stesso è ricorso a suo tempo in appello, e considera pertanto quantomeno prematura l’istanza di pignoramento promossa da Italgas. Non mancano le polemiche. «L’amministrazione – attacca Silvio Perteghella (capogruppo consiliare e candidato sindaco Viadana Democratica) – ha avuto cinque anni di tempo per provare a risolvere il problema con una mediazione. Invece ha cercato di gettare la polvere sotto il tappeto, con la conseguenza che questa vicenda condizionerà la futura amministrazione». «La futura amministrazione – condivide Alessia Minotti (candidato sindaco fronte civico) – rischia di avere meno risorse per i cittadini e i servizi. In caso di elezione, sarà mia premura avviare un tavolo con Italgas per cercare di chiudere la vertenza col minor impatto possibile sulle casse comunali».

E in serata è arrivato il primo commento dai 5Stelle: «Ovviamente restiamo in attesa di poter visionare la documentazione, ma dobbiamo evidenziare come l'amministrazione non abbia accolto le ripetute sollecitazioni dei nostri consiglieri che chiedevano maggiori accantonamenti prudenziali, così come chiesto anche dai revisori dei conti. Non a caso anche nelle proposte relative alla variazione di bilancio per gli interventi Covid, abbiamo inserito come minoranze l'incremento del fondo relativo ai rischi da contenzioso. Se saremo chiamati ad amministrare apriremo fascicoli presso tutti gli enti competenti per verificare eventuali responsabilità amministrative a tutela dei cittadini viadanesi».

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