Millenaria, la sfida di Gonzaga vinta di Sala: «Con coraggio e logica si fa anche una fiera»

La storica manifestazione mantovana chiude con oltre 15mila ingressi: «La tradizione ha trionfato». E ora già si pensa all’elettronica

GONZAGA. È stata una sfida ed è stata sicuramente vinta. La Millenaria di Gonzaga ha chiuso i battenti registrando più di 15mila ingressi, un numero superiore alle aspettative degli organizzatori. È stata una fiera ridotta ma c’è stata, e già questo è un primo traguardo considerando il periodo di emergenza sanitaria. Un periodo che ha visto annullati tutti gli appuntamenti fieristici. Ma la Millenaria non si è arresa e due mesi fa si è messa al lavoro per andare in scena, anche se più piccola.

Rigide le norme anti contagio, dall’obbligo di mascherine anche all’aperto, alla misurazione della febbre all’ingresso. Soddisfatto del risultato è il presidente dell’ente fiera, Giovanni Sala: «È stato un lavoro non indifferente – spiega – ci siamo messi in moto due mesi fa tra tante incertezze e decreti. È stata una manifestazione ridotta ma non minore nei contenuti». Lo spazio si è ridotto di un terzo rispetto agli anni passati, ma i cinque giorni di fiera hanno visto 40 eventi e 150 espositori. «Dal punto di vista della sicurezza e del controllo tutto ha funzionato – prosegue Sala – Abbiamo cambiato in corso d’opera alcuni elementi: inizialmente, ad esempio, avevamo pensato a una registrazione vocale degli utenti, ma per velocizzare la procedura abbiamo optato per una registrazione con operatore. E proprio grazie alle registrazioni all’ingresso, che prevedevano di indicare anche il luogo di provenienza, abbiamo scoperto che la fiera attira non solo persone da città limitrofe come Mantova, Reggio e Modena ma anche persone da Verona, Milano, Treviso e Bologna. Abbiamo ragionato sugli eventi puntando sulla qualità e non sulla quantità. Abbiamo creato incontri che ospitassero al massimo 60 persone. Anche gli eventi di Mantova Golosa Experience per gli appassionati di cibo hanno funzionato bene. Questo significa che la formula partita qualche anno fa che punta ad avere micro eventi dedicati alle passioni piace».


E ancora: «Il padiglione zero ha ospitato quest’anno solo incontri per discutere e promuovere l’agricoltura. Non ci sono stati spazi commerciali. Una scelta che potrebbe ripetersi anche il prossimo anno».

Sala ringrazia chi ha contribuito al successo della Millenaria, dai volontari Avis che hanno informato i visitatori sull’importanza dell’uso della mascherina, ai membri dell’associazione nazionale carabinieri in congedo, ai 40 ragazzi del personale. «Un plauso va anche ai visitatori – dice il presidente – Non abbiamo avuto problemi».

Per dare vita a una fiera in un periodo come questo «ci vuole coraggio – sottolinea Sala – Ma se le attività vengono ragionate e pensate si possono fare. Non si può bloccare tutto rischiando di perdere la nostra storia e le nostre tradizioni. Dal 1600 la Millenaria c’è. Non si deve quindi fermare. Non bisogna arrendersi. Basta studiare modalità differenti».

E per le degustazioni che da sempre caratterizzano la fiera? Anche qui le norme anti Covid sono state rispettate. «I ragazzi della scuola Arti e Mestieri di Suzzara hanno studiato un metodo per assicurare le degustazioni in sicurezza – dice Sala - Hanno pensato a monoporzioni da servire direttamente al posto durante gli eventi con show cooking».

Grande assente, il luna park: «Non era impossibile organizzarlo, ma era un ulteriore complicazione». Ora la Millenaria pensa ai prossimi mesi e conferma il calendario. «A fine settembre via alla fiera dell’elettronica – anticipa Sala – Per l’ok definitivo dobbiamo solo aspettare la nuova determina della Regione. L’attuale consente fiere fino al 10 settembre». .
 

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