Sconti sui rifiuti ai commercianti di Mantova: un mese per pagare gli arretrati

La giunta ha concesso una proroga per i 411 esclusi.  Tutti i 2.683 aventi diritto usufruiranno delle agevolazioni



MANTOVA. Buone notizie per i 411 “morosi” dei rifiuti. La giunta, mercoledì 9 settembre, ha deciso di concedere un mese di tempo per pagare le bollette arretrate e usufruire così delle agevolazioni previste per far fronte all’emergenza economica provocata dall’epidemia da Covid-19 e dal lungo lockdown che ne è seguito.


È stata risolta, dunque, la situazione che aveva provocato polemiche e una richiesta di consiglio comunale straordinario (ad assemblea ormai sciolta in vista delle imminenti elezioni) da parte dell’opposizione. Saranno, dunque, 2.683 i commercianti e gli artigiani (compresi cinema, musei e sale da ballo) che usufruiranno dell’abbuono della tariffa per i tre mesi in cui gli esercizi commerciali, i laboratori artigianali e le altre attività sono rimasti chiusi (marzo, aprile e maggio) e pagamento in cinque rate, entro il 2021, dei restanti nove mesi.

In un primo tempo le agevolazioni erano state applicate solo a coloro che erano in regola con le precedenti bollette, e cioè a 2.272 cosiddette “utenze non domestiche”; chi non lo era avrebbe avuto tempo fino al 31 luglio per mettersi in regola. Data, però, che era stata dimenticata da un 15% degli interessati, pari a 411 utenze, che nelle settimane scorse si erano visti recapitare la bolletta intera, senza riduzioni e dilazioni. Di qui le proteste degli esclusi, di cui si erano fatti interpreti sei consiglieri comunali uscenti dell’opposizione. Da loro era partita l’accusa al Comune di aver taciuto scientemente sulla data del 31 luglio, tanto da pubblicare all’albo pretorio solo il 1° settembre la delibera del 29 aprile scorso con le misure di aiuto e il 3 agosto quella consiliare del 29 luglio con cui l’aula le aveva approvate definitivamente.

«Nessuno conosceva quelle delibere e, quindi, bisogna che quella approvata dal consiglio comunale sia ritirata e sostituita con un’altra che preveda la possibilità di mettersi in regola con gli arretrati» avevano tuonato le minoranze di centrodestra chiedendo la convocazione di un consiglio comunale straordinario. Richiesta presentata al presidente del consiglio comunale Allegretti che, a sua volta, l’ha girata al segretario generale: la decisione se riunire o meno il consiglio, a pochi giorni dalle nuove elezioni, era attesa entro questa settimana ma, a questo punto, dopo la delibera approvata dalla giunta, diventa inutile.

Per il Comune quelle agevolazioni si tradurranno in un mancato introito dalla tariffa rifiuti pari a 1.240.000 euro, di cui un milione per le riduzioni praticate alle categorie economiche colpite dalla crisi: 690mila per le tre mensilità che verranno abbonate (anche a cinema, musei e sale da ballo) e il resto per gli interessi passivi del 2% sulla rateizzazione dei restanti nove mesi e per la copertura di un 10% degli insoluti. Altri 230mila euro serviranno per andare incontro ai musei e alle associazioni e 10mila euro per le agevolazioni nell’ambito del progetto Slot free.

«Troveremo una soluzione che non lasci indietro nessuno» aveva promesso il vicesindaco nonché assessore al bilancio Giovanni Buvoli. E così è stato fatto. I trenta giorni per mettersi in regola con i pagamenti decorreranno da quando il dirigente del settore finanziario correggerà con un suo atto la precedenza scadenza del 31 luglio. Considerando la deliberazione di ieri, occorrerà qualche giorno per cui è presumibile che ci sarà tempo fino a metà ottobre per regolarizzare i pagamenti. Nel frattempo, i 411 utenti che hanno già ricevuto la fattura senza agevolazione se la vedranno prorogare automaticamente.
 

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