Superbollette Sicam, ora partono i ricorsi al giudice di pace

La Federconsumatori: zero risposte sulle partite pregresse. E la battaglia si allarga: «Nel mirino ci sono ora Aqa e Tea»

ALTO MANTOVANO. Parte la seconda fase dell’azione di Federconsumatori per contrastare le oltre 20mila bollette arrivate agli abitanti dell’Alto mantovano serviti da Sicam, la società idrica del gruppo Sisam, relative alle cosiddette partite pregresse. Ora è il momento del via ai ricorsi al giudice di pace.

Una vicenda nata all’inizio dell’anno e che ha visto Federconsumatori muoversi subito al fianco dei molti che si erano lamentati per queste bollette che hanno come scadenza il 31 dicembre. Le partite pregresse sono una sorta di super-conguaglio che Sicam chiede ai propri utenti per gli anni 2006-2011, a recupero degli investimenti sostenuti ma non più coperti dal nuovo sistema di fatturazione in vigore dal 2012.


Poco prima del lockdown in sala civica a Castel Goffredo si era tenuta una pubblica assemblea durante la quale Luigi Pace, presidente di Federconsumatori, e l’avvocato Marco Valla, avevano spiegato la strategia per bloccare le bollette.

La prima fase, prima del lockdown, ha visto Federconsumatori inviare i reclami a Sicam. Ora, dopo le prime risposte della società, si parte con «la seconda fase che consiste nel ricorso al giudice di pace» spiega Pace. Infatti «le risposte che sono arrivate non soddisfanno le nostre richieste e così siamo pronti con i primi 30 ricorsi. Nel mentre noi proseguiamo a inviare i reclami, ne abbiamo ancora 300 che partiranno nei prossimi giorni. Abbiamo posto quesiti chiari fra i quali la tariffazione, la mancata comunicazione con gli utenti, la gestione di queste cifre che stanno all’origine delle partite pregresse. Non abbiamo avuto risposte se non che, per Sicam, tutto è regolare. Allora procediamo, come è nostra prassi, con le azioni legali. Sia chiaro: noi non agiamo contro un soggetto per partito preso. La nostra mission è quella di difendere i consumatori, e i più deboli, da quello che riteniamo possa essere un’ingiustizia. Chiediamo chiarezza ed equità. Per questo presto metteremo in atto azioni contro AqA e Tea, dato che a Castiglione ci sono situazioni che hanno spinto molti a rivolgersi a noi».

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