A processo per stalking, la ex conferma le accuse

BOZZOLO-MARCARIA. La moglie non ha più voluto saperne del marito, ma lui non si è rassegnato e ha cominciato a starle addosso con continue telefonate e messaggi dove l’uomo prometteva di fargliela pagare. L’ha pedinata in più di un’occasione fino al luogo di lavoro, attendendola anche all’uscita.

Ieri mattina prima udienza che vede sul banco degli imputati un 50enne di Marcaria. L’uomo non l’ha solo pedinata ma anche più volte minacciata. Le ha mandato la foto di una bara con fiori all’interno della chiese dicendole “ti metterò a tacere per sempre”, “non sarai tu a vedere tua madre morire ma è lei che vedrà te”. Incontratala ad una festa paesana, l’aveva offesa brutalmente in mezzo a tutti per poi sferrarle un violentissimo calcio alla gamba sinistra e tentare di strapparle il cellulare con il quale la donna stava telefonando al figlio per avere un aiuto. In occasione di un’altra festa, le ha bucato le ruote dell’auto e spezzato i tergicristallo. Ha poi fatto irruzione in casa, cercandola con rabbia in ogni stanza, e ha contattato il padre della ex minacciando di uccidere tutti se non avesse dato le chiavi dell’auto in uso alla moglie per impedirle ogni spostamento.


Nell’udienza di ieri l’ex coniuge ha confermato al giudice tutte le accuse. La prossima puntata il 27 settembre. —

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