«Il pignoramento di Italgas non inciderà sulle azioni future»

Il sindaco replica a Fava: contenzioso ereditato dalle passate amministrazioni. Abbiamo anche chiesto una transazione, ma hannno rifiutato. E i soldi ci sono

VIADANA. «Italgas: il Comune non ha lasciato nulla di intentato, e un eventuale pignoramento non inciderà sul suo operato»: è il sindaco Alessandro Cavallari a replicare all’attacco di Gianni Fava (Lega Nord). Parliamo di un contenzioso che si trascina dal 2012. «Ereditato dunque - dice Cavallari – dalle amministrazioni precedenti».

A fronte della decisione del Comune di riscattare la rete del gas, la società torinese aveva avviato un lodo arbitrale, ottenendo il sostanziale riconoscimento delle sue richieste economiche. «Esito noto – ricorda Cavallari – dal febbraio 2019, quando l’allora candidato sindaco Alessia Minotti, che ancora una volta dimostra poca memoria o scarsa attenzione, sedeva in giunta». Proprio la Minotti accusa l’amministrazione uscente di non avere tentato la strada del compromesso. «In realtà – assicura Cavallari – l’anno scorso abbiamo chiesto a Italgas la disponibilità a una transazione, ma la società ha mostrato assoluta chiusura». Gli ultimi sviluppi: la società ha notificato al Comune un atto di precetto da 4 milioni 300mila euro. «Il debito sorto in forza del lodo - puntualizza Cavallari - è di 3 milioni 659mila euro. L’importo indicato nell’atto di pignoramento è superiore del 50 per cento perché lo prevede la legge. Ricordo peraltro che noi lo contestiamo totalmente: abbiamo impugnato per nullità il lodo arbitrale (prima udienza in Corte d’appello a ottobre) e fatto opposizione a legittimità e importo del pignoramento. Abbiamo altresì promosso un accertamento tecnico, attualmente in corso, sulla regolare esecuzione delle tubazioni del gas». Il Comune, insomma, non solo rifiuta di versare la somma chiesta da Italgas, ma pretende dalla stessa la completa messa a norma dell’impianto, la cui realizzazione, secondo l’ufficio tecnico municipale, fu assai carente.


«Il Comune - conclude Cavallari - non lascia nulla di intentato per tutelare i diritti suoi e dei cittadini. E va sottolineato che il pignoramento non inciderà sulla futura azione amministrativa dell’ente, in quanto le somme sono già state destinate e impegnate». La chiusura è però polemica: «I consiglieri comunali, tra i quali in passato pure Fava, sono sempre stati informati dell’arbitrato, e hanno approvato i bilanci anche nei punti relativi ai rapporti con Italgas».

Sul tema interviene il candidato Fabrizia Zaffanella: «Da sindaco, convocherò Italgas per cercare una transazione congrua e giusta per la comunità. Chiederò il sostegno anche degli altri partiti».

Gli ex assessori Pd Nicola Federici e Adriano Saccani: «Va ricordato che la scelta di riscattare la rete ha permesso al Comune di ricevere un canone di concessione da 600mila euro l’anno, quando era di 100mila sino al 2010. Ecco l’eredità lasciata dalle passate amministrazioni». —

 

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