Elezioni Curtatone 2020, Molinari:  il mio paese tra sport, sanità e ambiente

Alla guida della civica AdessoSì, sfida il sindaco uscente Bottani e Andreella: «Puntiamo a fare di più e meglio di quanto visto negli ultimi cinque anni»

CURTATONE. Curtatone, vista con gli occhi di Elena Molinari. La candidata sindaco della civica “AdessoSì” si racconta alla Gazzetta.

Che cosa l’ha spinta a scendere in campo?


La presenza femminile nelle amministrazioni comunali è ancora troppo scarsa. Perciò, quando mi è stato proposto di candidarmi, ho accettato con entusiasmo perché mi è stata offerta l’occasione di impegnarmi per migliorare il Comune in cui vivo. Il mio obiettivo è fare di più e di meglio rispetto all’amministrazione uscente, che ha fatto ben poco.

Da eletta, quale sarà il primo progetto in cantiere?

Comincerò subito a lavorare a un nuovo tipo di dopo-scuola con avviamento allo sport. Il progetto prevede che le attività si svolgano nelle palestre del territorio, nel primo pomeriggio. È un’iniziativa che il Comune potrebbe far partire in breve, in sinergia con la scuola e le associazioni sportive. Un buon modo per avvicinare i giovani allo sport e per valorizzare l’associazionismo, sfruttando le palestre ora utilizzate solo nel tardo pomeriggio e alla sera.

La pandemia ha fatto emergere nuove esigenze?

Sì. Non a caso il nostro programma prevede l’introduzione dell’infermiere di comunità, che fornirà ai cittadini servizi utili e potrà anche svolgere attività di primo soccorso. Una figura professionale già prevista dalla normativa regionale, ma non ancora introdotta. Il Comune potrebbe anticipare la Regione, mettendo a disposizione della comunità un infermiere, che andrà ad arricchire i servizi offerti dai medici di base e dai volontari che operano negli ambulatori gratuiti.

Tutela dell’ambiente e gestione dei rifiuti sono tematiche molto sentite. Che cosa propone il suo gruppo?

Per valorizzare l’ambiente, proponiamo l’istituzione del Parco agricolo del paleoalveo del Mincio, in collaborazione con i Comuni di Rodigo. Castellucchio e Borgo Virgilio. È un progetto che mira a incentivare il turismo lento e l’agricoltura locale e a promuovere i luoghi in cui un tempo scorreva l’antico tratto del fiume e dove sono sorte le frazioni storiche di Curtatone, ossia Grazie, Montanara, Buscoldo e Ponteventuno. Quanto alla gestione della raccolta rifiuti, andremo in continuità con l’attuale amministrazione.

Qual è la sua proposta sul fronte della sicurezza?

Potenziare i sistemi di videosorveglianza, creando una rete gestita in remoto da una centrale operativa, collegata alle stazioni di polizia, carabinieri e Guardia di finanza.

Come aiutare le imprese a uscire dalla crisi economica e in che modo agevolare famiglie e giovani?

Il sostegno alle imprese non può risolversi con una detassazione. È necessario completare la rete infrastrutturale e mettere in cantiere progetti di recupero delle aree industriali abbandonate, intercettando finanziamenti europei. Tra i nostri obiettivi c’è la creazione di un polo sportivo a Curtatone, a pochi passi dal centro Commerciale Quattroventi, nell’area ex Ival, oggi in abbandono. È un’iniziativa che porterebbe nuovi posti di lavoro e opportunità per le imprese. Per famiglie e giovani proponiamo di potenziare le attività culturali, ludiche e sociali. Inoltre vogliamo digitalizzare i servizi comunali, dando la possibilità di presentare le pratiche online: dalle licenze edilizie al pagamento dei tributi e delle multe, passando per l’anagrafe.

Che cosa prevede il suo programma elettorale sul fronte della viabilità?

Vogliamo diversificare la mobilità, puntando soprattutto sul potenziamento delle reti ciclabili. In sinergia con il Comune di Mantova, vorremmo completare i percorsi ciclopedonali, partendo da quello che costeggia la Sabbionetana per poi proseguire fino a collegare tutte le frazioni di Curtatone al capoluogo di provincia. Inoltre ci adopereremo per implementare il servizio ferroviario.

Qual è il problema più urgente a Curtatone?

Per fortuna il nostro comune non ha gravi problemi, ma ogni frazione ha qualche grattacapo. A Levata, ad esempio, i cittadini sono preoccupati perché è in fase di allestimento il nuovo magazzino della Gabbiano, che sorgerà nell’ex sede della Comac. È un’area residenziale, molto vicina alle scuole. I residenti temono problemi di sicurezza e traffico, innescati dal viavai dei mezzi pesanti che raggiungeranno il capannone.

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