Andreella sferra l’attacco: «Curtatone è trascurata»

Il candidato sindaco stronca Bottani e lancia un programma ambientalista: «Vogliamo un albero per ogni abitante. E sui rifiuti potremmo fare come Rodigo»

CURTATONE. Dare voce ai residenti e fare spazio alla natura. Questi gli obiettivi di Nicola Andreella, candidato sindaco della lista civica “Curtatone in Comune”.

Che cosa l’ha spinta a scendere in campo?


Sono stato spinto a candidarmi dalla situazione venutasi a creare a Curtatone, un Comune trascurato, dove oggi ci sono frazioni più considerate rispetto ad altre. Molti sono scontenti dell’attuale amministrazione e hanno invitato il mio gruppo ad attivarsi, prendendo parte loro stessi al progetto. La nostra è una civica autentica. Niente partiti alla spalle. Una squadra trasversale, che vuole dare voce a tutti.

Nel suo programma viene dato ampio spazio alla gestione dei rifiuti e alla tutela dell’ambiente. Quali sono i progetti su questo fronte?

Abbiamo seguito molto da vicino l’esperienza di Rodigo, che si è affrancata da Tea per gestire in autonomia la raccolta dei rifiuti. A differenza di quanto affermano alcuni, questo sistema può essere messo in pratica anche a Curtatone. A fronte di una riduzione del 20% dei costi, è possibile recedere dal contratto con l’attuale gestore senza penali. Il nostro Comune ha lasciato Tea per Aprica, perché quest’ultima avrebbe dovuto offrire un servizio più efficiente a prezzi più convenienti, ma così non è stato. La nostra intenzione, maturata ascoltando le sollecitazioni dei cittadini, è di sederci ad un tavolo con Aprica per esaminare le criticità emerse in questi anni. A seconda della risposta data, valuteremo se proseguire la collaborazione con l’attuale gestore, mettendo in atto delle migliorie, o se seguire l’esempio di Rodigo, cominciando ad auto-amministrare la raccolta dei rifiuti. Quanto all’ambiente, vogliamo fermare il degrado delle aree verdi e bilanciare il numero di piante con quello degli abitanti. L’obiettivo è avere 15mila alberi: uno per ogni residente.



La pandemia ha fatto emergere nuove esigenze sul territorio?

Ha evidenziato la distanza tra l’operato del Comune e le reali necessità degli abitanti. La distribuzione delle mascherine durante il lockdown è stata discontinua e senza tenere conto del numero dei residenti. Molte famiglie composte da tre o quattro persone si sono viste recapitare a casa una busta con solo due dispositivi di protezione. In alcuni comuni la distribuzione avveniva settimanalmente mentre noi abbiamo ricevuto pochissime mascherine, nonostante il nostro sindaco si riempisse la bocca di proclami sul Covid e sui dispositivi di protezione. Inoltre l’emergenza ha messo in luce la necessità di avere sul territorio un interlocutore di primo contatto, con cui confrontarsi sui problemi di salute. Per venire incontro a questa esigenza proponiamo l’istituzione dell’infermiere di comunità.

Qual è la vostra proposta sul fronte della sicurezza?

Vogliamo occuparci della sicurezza in tutte le sue declinazioni. Questo per noi significa non solo prevenzione di furti e rapine, ma anche maggiori controlli sullo spandimento dei fanghi, sulla lotta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, su riqualificazione delle strade e promozione della mobilità green. Non dobbiamo trasformare Curtatone in una sorta di “Grande Fratello”. Ci sono già molti occhi elettronici sul territorio, perciò, anziché introdurre nuove telecamere, riteniamo sia più opportuno ottimizzare gli attuali sistemi di videosorveglianza ed incrementare i pattugliamenti delle forze dell’ordine. Infine, per prevenire le truffe, organizzeremo degli incontri informativi rivolti agli anziani.

Che cosa propone sul versante della viabilità?

Puntiamo soprattutto sul completamento della rete ciclabile. Oggi alcune località sono isolate, basti pensare a Buscoldo e San Lorenzo. Noi vorremmo creare nuovi percorsi ciclopedonali, per consentire a pedoni e ciclisti di spostarsi in sicurezza da una frazione all’altra e dal nostro comune a Mantova.

Quale ricetta per promuovere il turismo?

Vogliamo dar vita a nuovi progetti culturali legati alla battaglia di Curtatone e Montanara e valorizzare il fiore all’occhiello del nostro territorio: il fiume Mincio e la riserva naturale che lo circonda. Il borgo di Grazie non può continuare ad essere solo sinonimo di fiera. Bisogna creare nuovi eventi culturali e iniziative ecologiche.

 

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