Ponte, si lavora in alveo, una ventina in cantiere per stringere i tempi

SAN BENEDETTO PO. Sono ripresi da parte della Toto spa i lavori in alveo nell’ambito del cantiere di riqualificazione del ponte sul Po appaltati dalla Provincia. Dopo la ripartenza nelle scorse settimane delle aree sulla terraferma, nei giorni scorsi è stato posizionato un motopontone, ovvero un natante dotato di macchina escavatrice e spazi per le attrezzature di cantiere. Costituirà la base operativa dalla quale la squadra di otto operai e sei tecnici lavorerà per il completamento del pilone in alveo destinato a sorreggere provvisoriamente i due impalcati del ponte completandolo in modo transitorio in attesa della demolizione di quello attuale.



Prima dell’interruzione, già lo scorso anno erano state infisse le palificazioni della pila sul fondo del fiume. Una base sulla quale ora gli operai costruiranno la fondazione del pilone e successivamente la testa. Lavoro che essendo svolto in alveo, necessità del fiume in condizioni di magra, come è ancora attualmente. Si tratterà, insomma, di una corsa contro il tempo prima dell’arrivo delle piene autunnali, statisticamente associate alle piogge fra metà ottobre e metà novembre. I lavori che non saranno terminati, riprenderanno a gennaio, altro periodo generalmente di magra.

La ripresa dell’attività a fiume appare come la prova dell’impegno della Toto a completare l’opera. Ai sei saldatori già oggi in cantiere se ne aggiungeranno una decina a breve per completare gli archi dal lato di Bagnolo San Vito. —

 

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