Belfanti in appello: l’accusa chiede la conferma dei 6 anni

MANTOVA. Prima udienza a Brescia del processo d’appello che vede sul banco degli imputati Pier Vittorio Belfanti. L’ex imprenditore, il 28 febbraio dello scorso anno, era stato condannato in primo grado a sei anni e nove mesi di reclusione. Pena di cui, nella giornata di martedì, il pubblico ministero Cristina Bertotti ha chiesto la conferma. La sentenza sarà emessa nell’udienza fissata per il 15 dicembre prossimo.

Pier Vittorio Belfanti era finito a processo per associazione a delinquere finalizzata alla vendita di auto con il chilometraggio contraffatto, per evasione dell’Iva e per truffa. Il collegio giudicante, composto dal presidente Enzo Rosina e dai colleghi Francesca Grassani e Chiara Comunale, ha emesso la sentenza di primo grado a Mantova, dopo quasi cinque ore di camera di consiglio. A rappresentare l’accusa i pubblici ministeri Giulio Tamburini e Silvia Bertuzzi che, nel novembre del 2018 avevano chiesto per Belfanti una condanna a dieci anni di carcere. La riduzione di pena ottenuta dall’ex imprenditore nasce dal fatto che i giudici hanno escluso l’aggravante del numero di persone facenti parte dell’associazione a delinquere. —


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