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Mantova, Costani soddisfatta del risultato: «Saremo un pungolo sull’ambiente»

«Il nostro obiettivo era quello di entrare in consiglio per tenere alta l’attenzione su tematiche prioritarie per la salute dei cittadini»

monica viviani
2 minuti di lettura

MANTOVA. «In consiglio comunale saremo un pungolo sulle tematiche ambientali». Gloria Costani, candidato sindaco dalla lista civica Salute Ambiente Futuro (che nel 2011 la sostenne nella corsa per le provinciali) e dal Movimento 5 Stelle, è soddisfatta dal risultato delle urne che la vedrà sedere tra i banchi della minoranza in via Roma. «Sono contenta – dichiara – riuscire a entrare in consiglio comunale era quello che volevamo per mantenere alta l’attenzione sulle problematiche ambientali che a Mantova sono tutt’altro che superate».

I voti come candidato sindaco si attestano oltre il 4,6% e quelli alle liste della coalizione che la sosteneva hanno premiato la sua civica: «Devo dire – osserva – che competevamo con due formazioni come quella di Mattia Palazzi che aveva alle spalle mezzi e persone e con quella di Stefano Rossi appoggiata da partiti forti. Noi a parte il Movimento Cinque Stelle che è entrato in corsa nella coalizione, abbiamo fatto un gran lavoro con la nostra lista formata da persone molto motivate».

Le chiediamo se la sfumata alleanza con Rifondazione possa averla penalizzata: «Non credo che avrebbe cambiato il risultato, visto il responso scadente che la lista di Rifondazione ha ottenuto. Certo se fossimo rimasti tutti uniti con Mantova in Comune e con i Cinque Stelle il risultato sarebbe stato diverso, ma, ripeto, a noi premeva entrare in consiglio comunale e sarebbe stato da stupidi sperare di esprimere un sindaco. Sì la nostra lista civica è andata meglio di quella del Movimento cinque stelle ma questo credo rispecchi un andamento nazionale».

Le tematiche ambientali così come la mobilità sostenibile erano tra le priorità del suo programma: «Alcune cose fatte su questi temi dall’amministrazione uscente secondo me andavano bene, ma credo che la situazione ambientale possa essere affrontata solo da chi è totalmente indipendente nel giudizio. La partita ambiente a Mantova è ancora ampiamente aperta ed è quello su cui insisteremo perché è la nostra priorità. Questo non significa che non ci occuperemo anche del resto, ma stiamo lavorando da anni sui problemi ambientali del territorio e continueremo a farlo sia per l’aria che per le bonifiche perché ci siano politiche più incisive. Saremo un pungolo dal punto di vista ambientale, non per fare opposizione fine a se stessa ma per portare il contributo degli studi di ambientalismo scientifico che abbiamo sempre fatto».

Le chiediamo quali sono i nodi secondo lei più urgenti da affrontare: «Penso alle emissioni dei veicoli e a quelle industriali: serve maggior rigore e servono maggiori controlli. Bisogna esigere dalle strutture sanitarie verifiche più puntuali perché non succeda più come è accaduto per la cartiera che si sono scoperte tonnellate di cartaccia ammassata solo grazie al volo di un drone. Servono vigilanza e attenzione costante per tutelare e proteggere la salute dei cittadini».
 

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