Forza Italia resta sola nelle critiche a Rossi, malumori nel partito

I giovani azzurri avrebbero preso le distanze dai vertici. Freddezza degli alleati verso i coordinatori Baroni e Sodano

MANTOVA. Non è un momento facile per Forza Italia. Le dichiarazioni post elezioni della coordinatrice provinciale, la parlamentare Anna Lisa Baroni, e del commissario cittadino, Nicola Sodano, hanno provocato reazioni molto pesanti da Lega, FdI e civica a Mantova Ideale a cui è seguito il gelo. Nessun tentativo di riaprire il confronto. Anche se le accuse lanciate a Stefano Rossi non erano di natura personale ma politiche, l’effetto è stato quello di far emergere frizioni che risalgono all’inverno scorso, quando venne ufficializzata la sua candidatura a sindaco.

Giovedì 24 era in programma una conferenza stampa nella sede degli azzurri su questo tema. Vero che molte cose sono state anticipate sia nelle dichiarazioni alla stampa, sia nelle uscite sui social, ma quella sarebbe stata l’occasione per entrare nei dettagli del malumore azzurro, per sentire la versione ufficiale dell’accusa di mancato rispetto dei patti da parte di Rossi (avrebbe dovuto annunciare in campagna elettorale che in caso di vittoria il vice sindaco sarebbe stato Sodano) e capire fino a che punto Fi intenda effettuare quel distacco da «un’alleanza populista» come l’ha definita Sodano alla Gazzetta.



Ma la conferenza è stata rimandata a data da destinarsi per impegni istituzionali della coordinatrice. «Sono a Roma – spiega l’onorevole Baroni raggiunta per telefono – la conferenza stampa è solo rimandata, questione di giorni». Non è, insomma, un annullamento diplomatico.

Intanto, però, corrono voci che riferiscono i malumori di qualche militante azzurro. Non tutti hanno trovato opportuno che i due leader abbiano rivelato di aver avvertito gli alleati già in dicembre che un candidato populista non avrebbe mai vinto in una città di sinistra e che sarebbe stato opportuno affiancargli un moderato come Sodano.



Malumori? A parlarne è lo stesso Rossi, che in un post su Facebook afferma di aver ricevuto la solidarietà di esponenti di Forza Italia.

https://www.facebook.com/stefano.rossi.mantova/posts/10223197241590577

«Mi ha fatto piacere ricevere telefonate e messaggi di persone che la pensano diversamente dai dirigenti del loro partito – dice Rossi alla Gazzetta di Mantova  – i panni sporchi, se ci sono, si lavano in famiglia e comunque non poche ore dopo lo spoglio delle schede. In ogni caso convocherò tutti i consiglieri del centrodestra, compreso Baschieri. Mi congratulo per le preferenze che ha ricevuto e mi congratulo anche con Nuvolari, che pur avendo ottenuto un alto numero di consensi non è stato eletto. Lo avrebbe meritato anche lui».

Indiscrezioni riferiscono di malumori tra i giovani di Forza Italia, i cui rappresentanti avrebbero richiesto nel corso di una riunione online con Baroni, Sodano e altri dirigenti, mercoledì sera, maggior coinvolgimento nelle decisioni. Avrebbero anche manifestato forti perplessità verso le prese di posizione su Rossi.

Il quale incassa l’appoggio di Mattia Palazzi che su Facebook scrive: «Non è mia intenzione entrare nelle divisioni del centro destra, ma sento di esprimere la mia solidarietà politica a Stefano Rossi». 

https://www.facebook.com/mattiapalazziufficiale/posts/339106934192681


 

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