San Benedetto Po, il campanile rovinato dalle scosse è rinato

Il campanile di San Floriano aveva perso nel 2012 uno dei quattro pinnacoli. Ora è stato restaurato. A conclusione dell’intervento sarà dotato di un’illuminazione artistica esterna

SAN BENEDETTO PO. Il paese ha riconquistato un altro tassello del proprio patrimonio, che ora torna a splendere, alla conclusione del restauro post-sisma. Si tratta del campanile di San Floriano, sopravvissuto alla demolizione della chiesa del borgo dopo la soppressione napoleonica.

Con i suoi 36 metri di altezza su una base quadrata di 5,50 metri di lato, può testimoniare secoli di storia benedettina, dalla sua origine romanica al tempo di Bonifacio di Canossa, il padre di Matilde, alla sopraelevazione gotica, fino all’impegno odierno di restauro e conservazione con i fondi post terremoto. I lavori iniziati a giugno sono stati realizzati dalla ditta Bottoli nel pieno rispetto del cronoprogramma. Tutta la struttura è stata consolidata con un generale miglioramento sismico ed esternamente è stata ricostituita la linea della sommità.


La forte scossa delle 9 del 29 maggio 2012 aveva fatto cadere a terra uno dei quattro pinnacoli gotici. Si era sbriciolato sull’asfalto sotto gli occhi di diverse persone. Anche gli altri tre avevano subito gravi lesioni, per cui nei giorni successivi i monconi erano stati portati a terra e sistemati in appositi contenitori. Al momento della ricollocazione sono stati rinforzati con l’inserimento verticale di un dispositivo in acciaio che è ancorato al corpo principale. Il pinnacolo andato distrutto è stato rifatto con parte del materiale raccolto e per il resto con mattoni di recupero. È stato completato anche il cono di copertura.

All’interno è stata ripristinata una scala a chiocciola, che potrebbe consentire ai turisti di accedere con una guida fino alla cella campanaria, da dove si potrà spaziare con lo sguardo sulla pianura e osservare il corso del Po. Mentre si sale ci si potrà fermare ai vari piani, dove saranno collocate sezioni espositive a tema. Per aumentare la sicurezza, visto che il campanile prospetta su una piazza e su una strada sempre trafficate, al suo interno sono stati installati alcuni sensori per monitorare qualsiasi deformazione dovuta a sbalzi termici, al vento o a possibili altre scosse sismiche, consentendo un completo controllo del manufatto. A conclusione dell’intervento il campanile sarà dotato di un’illuminazione artistica esterna, che creerà un nuovo punto di attrazione nel centro storico polironiano.

Intanto proseguono i lavori nella piazza con il rifacimento di parte dei marciapiedi e dei parcheggi, intervento commissionato dal Comune sempre con i fondi della ricostruzione.

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