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Il piano rifiuti della Regione salva l’ex cava di Castiglione

Il documento del Pirellone riserva particolare tutele per le zone di riserve acquifere: è uno scudo per la Pirossina Esulta il vicesindaco Dara

Luca Cremonesi
1 minuto di lettura

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Ancora un passo in avanti nel lungo iter burocratico per stoppare ogni rischio che l’ex cava Pirossina si trasformi in una discarica. Nel corso di quest’anno è stato avviato dalla Regione il procedimento per l’aggiornamento del piano di gestione dei rifiuti, con l’approvazione, da parte del consiglio regionale, dell’atto di indirizzo contenente i nuovi obiettivi da raggiungere nei prossimi anni.

Per quanto riguarda le modalità di individuazione delle aree destinate agli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, l’atto di indirizzo pone l’accento sulla definizione dei criteri a garanzia della tutela della salute, dell’ambiente e del paesaggio, che dovranno privilegiare lo sviluppo delle tecnologie di riciclo rispetto alla realizzazione di nuove discariche. Tali criteri dovranno inoltre salvaguardare le aree di particolare fragilità e rilevanza per il sistema idrico superficiale e sotterraneo quali le aree di ricarica degli acquiferi. Ebbene, l’ex cava Pirossina, in questo contesto, ricade all’interno delle aree di ricarica degli acquiferi profondi individuate dal programma di tutela e uso delle acque della Regione e dal piano territoriale di coordinamento provinciale di Mantova.

«Questo indirizzo ci fa essere fiduciosi sul fatto che sull’area venga confermato il vincolo escludente – esulta il vicesindaco Andrea Dara – . In ogni caso, come amministrazione siamo da tempo pronti a rilevare l’intera proprietà dell’ex cava, per salvaguardarne il valore ambientale e di utilizzo sostenibile».

Il 28 agosto scorso si è tenuta la conferenza dei servizi per decidere dell’assoggettabilità alla procedura di Vas della variante al Pgt in corso, per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sull’area ex Pirossina. È stata decretata l’esclusione dalla Vas. Ad ottobre sarà possibile sottoporre al consiglio comunale l’adozione della variante per il vincolo e, decorsi i tempi perle osservazioni, entro fine anno o all’inizio del prossimo ci sarà l’ok definitivo. «Poi – conclude Dara – si darà corso al progetto definitivo per l’opera da realizzare sull’area e l’esproprio, che si potrà concludere entro fine anno».

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