Borgo Mantovano: c’è finalmente l’ok, il ponte sulla statale si potrà ricostruire

Via libera dal ministero per l’abbattimento di Ponte Marino. Si sblocca una vicenda che teneva sotto scacco la Bassa

BORGO MANTOVANO. Ponte Marino si può demolire: il ministero dei Beni Culturali ha rimosso il vincolo sul manufatto. La statale 12, insomma, potrà avere una nuova struttura e in futuro tornare a doppio senso in quel tratto. La notizia è arrivata finalmente ieri, dopo un silenzio di giorni da parte degli enti competenti, sbloccando una situazione che da mesi aveva creato forti tensioni e preoccupazione nel Destra Secchia e non solo.

Il problema di quel ponticello di venti metri, che da tre anni funziona a senso unico alternato, rischiava di tenere in ostaggio un’intera area e il suo tessuto economico, che ha in quella strada, forse, la principale via di comunicazione. Ora il percorso sembra in discesa e porta alla realizzazione di un nuovo ponte, tecnicamente moderno ed efficiente.


Dall’agosto del 2017 il manufatto che si trova tra Ghisione e Pieve funziona a senso unico, a causa di una riscontrata fragilità statica. All’inizio dell’estate un sopralluogo aveva certificato un peggioramento ed era stata paventata la chiusura al traffico pesante del ponte e quindi della statale, con lunghissime deviazioni per Tir e camion. Il territorio si era ribellato, gli amministratori e gli imprenditori dell’area, avevano profilato uno scenario catastrofico. Si erano mossi Anna Lisa Baroni, deputata di Forza Italia, autrice di un’interrogazione al ministro e Marco Carra, componente della segreteria nazionale Pd.

Esisteva già un progetto realizzato dall’Anas che però era bloccato: prevedeva di demolire l’attuale ponticello, e questo era incompatibile con il vincolo storico che lo tutela, avendo la struttura oltre settant’anni di vita. Ad aggravare la situazione ci si erano messi anche intoppi procedurali che avevano portato a un rimpallo di responsabilità tra l’Anas e il ministero cui la società aveva chiesto l’ok alla demolizione.

La vicenda si è sbloccata con la riunione dello scorso 17 settembre a Milano, in cui l’ufficio del dicastero e la Soprintendenza hanno deciso per la rimozione del vincolo. L’esito di quella riunione è rimasto però a lungo segreto.

Adesso l’Anas andrà avanti con una conferenza dei servizi molto rapida, avendo già acquisito gli altri pareri, che porterà all’approvazione del progetto definitivo. Si passera poi ai progetti esecutivi e finalmente al cantiere.

«Un’ottima notizia – commenta il sindaco di Borgo Mantovano, Alberto Borsari – la soluzione di questo problema è fondamentale per il nostro tessuto economico. Non potevamo più aspettare. Finalmente la situazione si è sbloccata, grazie anche a Baroni e Carra».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Cavallo stramazza a terra a New York e viene frustato dal proprietario, le immagini choc

La guida allo shopping del Gruppo Gedi