Un bambino partorito morto: la famiglia decisa all’esposto

La causa del decesso, secondo il referto medico, è il distacco della placenta. La donna, che ha ventisei anni, è già madre di due figli di nove e sette anni

BAGNOLO SAN VITO. Un bimbo è morto in ospedale per un improvviso distacco della placenta. Un evento imprevedibile, secondo fonti sanitarie, ma la famiglia vuole saperne di più e questa mattina l’avvocato che la rappresenta consegnerà in procura un esposto. In poche parole la mamma e il papà vogliono sapere che cos’ha causato il decesso del piccolo e se ci sono eventuali responsabilità da parte del personale sanitario presente.
La donna, una 26enne di Bagnolo San Vito, già mamma di due bambini, lunedì mattina, 28 settembre, si è presentata in ospedale per una visita di controllo. Mercoledì 30 settembre era il termine ultimo per partorire. Racconta la sorella che il medico, dopo averla visitata, l’ha ricoverata per un “eccesso” di liquidi.
Da quel momento la giovane viene monitorata e nel pomeriggio le praticano un’epidurale e le viene somministrata ossitocina, un ormone fondamentale durante il travaglio e il parto e successivamente nel processo di allattamento.


Nel corso della notte tra lunedì 28 e martedì 29, però, qualcosa non va: il parto si dilata e alle cinque del mattino accusa una perdita di sangue. Viene allestita la sala parto per praticarle un cesareo. Ma il piccolo non ce la fa. Nasce morto.
Il referto parla di distacco improvviso della placenta. Il corpicino senza vita del neonato viene trasferito nella camere mortuarie del Carlo Poma dove,  nella mattina del 30 settembre, verrà eseguita un’autopsia interna, alla quale forse si aggiungerà quella della procura, se il magistrato di turno, dopo aver letto l’esposto, riterrà opportuno aprire un fascicolo d’inchiesta. 


 

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