Zaffanella prosegue con l’ipotetica giunta. Mano tesa ai 5Stelle

La candidata sindaca indica Parmigiani all’Ambiente. E intanto stuzzica Cavatorta: non può evitare i confronti

VIADANA. Fabrizia Zaffanella, candidato sindaco delle liste ioCambio (civica), Uniti per Viadana (centrosinistra) e Viadana Democratica (civica, apparentatasi dopo il primo turno di voto), svela un altro nome della possibile giunta: in caso di elezione, a Saverio Parmigiani andranno le deleghe ad ambiente, famiglia e bandi. Aveva già ipotizzato la giornalista Benedetta Boni per la Cultura.

Poiché Parmigiani, candidato ioCambio, con Zaffanella sindaco dovrebbe entrare in consiglio comunale, nell’eventualità siederà al suo posto in sala consiliare Agostino Soliani. Laureato in Scienze ambientali con un master in gestione del sistema idrico integrato, Parmigiani, 39 anni, lavora come consulente aziendale. Padre di tre bambine, da anni impegnato come guida ed educatore ambientale, è stato rappresentante del Comune di Viadana nel Parco Oglio Sud. «Saprà valorizzare il nostro territorio – assicura la Zaffanella – dialogando costruttivamente e in modo propositivo con tutte le realtà, in primis quelle produttive e agricole, che ricoprono un’importanza fondamentale».


Il candidato sindaco intende inoltre affidare a Parmigiani la cura del rapporto tra cittadini, imprese e macchina comunale, con un occhio particolare alla revisione del portale telematico. Tutto è naturalmente subordinato all’esito del ballottaggio di questo fine settimana, nel quale la Zaffanella cercherà di ribaltare l’esito del primo turno, che aveva visto Nicola Cavatorta (candidato Lega Salvini, Fratelli d’Italia e civiche Viadana in Testa e Forza Viadana) sopravanzarla di circa 1.700 voti.

Tra gli esiti già cristallizzati delle elezioni, v’è l’uscita dal consiglio comunale del Movimento 5Stelle, che perderà i suoi due seggi indipendentemente da chi sarà sindaco. Ai 5Stelle tendono comunque la mano la stessa Zaffanella e Silvio Perteghella (già candidato sindaco Viadana Democratica): «Il gruppo pentastellato non ha condiviso la proposta di costruire un governo civico di salute pubblica, preferendo lasciare libertà di voto ai propri elettori. La scelta che il Movimento ha compiuto, lo esclude purtroppo dalla geografia del prossimo consiglio comunale; e questo ci rammarica molto, consapevoli dell’importante lavoro da loro svolto a favore dei cittadini. Sarebbe per noi importante comunque mantenere un dialogo sempre aperto e costruttivo con il M5S, sicuri del contributo che potrebbero spendere per la comunità anche nel prossimo mandato, soprattutto su ambiente, trasparenza e sanità».

A far discutere c’è poi la decisione di Cavatorta di ritirare la disponibilità, assicurata in un primo momento, a un dibattito tra i candidati promosso da una testata locale. «Si perde l’occasione – commenta la Zaffanella – per un momento di confronto, utile all’elettorato per farsi un’idea su programmi e caratteristiche umane dei candidati. Ma, in caso di elezione, Cavatorta non potrà certo sottrarsi a confronti e conflitti».

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