Mantova, Torre della Gabbia: slitta ancora il primo visitatore

Sfuma la possibilità di aprire al pubblico il monumento nei tempi annunciati: la messa in servizio dell'ascensore è più complicata del previsto 

MANTOVA. Nel maggio scorso, alla riapertura del cantiere dopo due mesi di sospensione a causa della pandemia da Covid-19, l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli aveva azzardato: «I primi visitatori alla Torre della Gabbia saranno in tarda estate, se non ci saranno intoppi». Non ci sono stati, ma la complessità dei lavori per dotare la torre di un ascensore in grado di trasportare a oltre 50 metri d’altezza le persone per far loro ammirare il panorama dalla terrazza-belvedere, hanno fatto slittare ancora questa opportunità. Ed è la terza volta che questo succede: la prima fu nel Natale 2019, la seconda a Pasqua 2020.

«I lavori si concluderanno entro la fine dell’anno» affermano adesso i tecnici, a cui sono demandate le risposte in attesa che il sindaco nomini il nuovo assessore ai lavori pubblici. Nessuno, però, attualmente è in grado di stabilire una tempistica certa per quanto riguarda il primo visitatore del monumento. «Potremo essere più precisi solo dopo il sopralluogo della sovrintendenza che dovrebbe essere a breve» dicono i tecnici. Che fanno il punto dei lavori attualmente in corso. In pratica, si stanno montando le cremagliere funzionali al sistema di salita e di discesa all’interno della torre.



È in corso anche la ristrutturazione dell’appartamento annesso, acquistato dal Comune per trasformarlo nel punto di accoglienza dei turisti. Qui verranno realizzati la biglietteria e i servizi igienici. Qui ci sarà anche una pertinenza relativa al montacarichi-ascensore. La gestione del punto di accoglienza sarà affidato all’ufficio Unesco.

I lavori per restituire alla città il monumento duecentesco rimasto inaccessibile per secoli e danneggiato fortemente dal terremoto del 2012 sono iniziati nel maggio 2017. Il progetto è quello di trasformare quella torre, svettante per oltre 50 metri nel cielo, in una terrazza da cui ammirare tutta Mantova. L’investimento previsto ammonta a 1, 4 milioni di euro.



La complessità dei lavori prima e l’emergenza Covid poi hanno rallentato di molto l’operazione, tanto che a tre anni dall’apertura del cantiere dal Comune arriva solo un generico «entro l’anno» come data di fine lavori.

Quando tutto sarà pronto, al monumento si accederà dal voltone di via Cavour 96. Attraverso l’ascensore che potrà trasportare non più di 5-6 persone per volta si salirà sino a 52,52 metri (il punto più alto della città), con una tappa intermedia a quota 46,89 metri, alla lanterna.

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