Botta e risposta tra la maggioranza di Ostiglia e i 3 consiglieri dimessi

Non cessano le polemiche dopo la seduta che ha accolto la surroga dei consiglieri usciti. Gli ex: «Collaborazione per loro significa solo dire si»

OSTIGLIA. Davanti alla maggioranza che invita ad abbandonare le polemiche, i fuoriusciti dal consiglio sbottano subito: «Chiamare polemiche le opinioni differenti identifica subito la posizione di assoluto non ascolto che la maggioranza ha sempre dimostrato nei nostri confronti. Tutte le minoranze propongono alternative, anche quelle di sinistra ma allora sono critiche accettate e doverose». È un botta e risposta serrato quello scattato subito dopo il consiglio comunale di Ostiglia che ha approvato la surroga di Fabrizio Borghi, Elisa Guaiumi e Graziano Massaretti, dimessi la settimana scorsa. L'intervento del capogruppo di maggioranza Carlo Dalporto ha inneggiato alle priorità del consiglio, invitando ad visione futura e comune del paese, allo sforzo di costruire insieme la coesione sociale e abbandonare la strada della polemica ad ogni costo. «Le dimissioni ai nostri occhi sono pesanti soprattutto per la contemporaneità in cui sono state presentate. Mai, nelle forme consentite, toglieremmo la possibilità di esprimere il proprio pensiero a nessuno. Allora non si dica che non si viene ascoltati, si dica piuttosto che alcune proposte non vengono accolte, come nostro diritto».

«Secondo noi la maggioranza non stava intervenendo in modo puntuale su vari temi - ribattono i tre dimissionari, che scendono nel dettaglio ricordando i punti « sempre snobbati dalla maggioranza, segnata da una mancanza totale di progettualità». Citano «gli importi elevati di avanzo di bilancio e, come conseguenza, soldi non investiti nel corso dell’anno, le certificazioni mancanti per la sede temporanea scuola media per cui poi Ats ha dichiarato gli ambienti utilizzati inidonei all’uso scolastico, la nostra richiesta di un giorno per la commemorazione delle vittime Covid19, anche questa non concessa, il no alla richiesta di convocare il consiglio comunale con 5 giorni di preavviso come in passato per dare tempo al corretto approfondimento degli atti». Proposte e osservazioni «tutte rigettate, come quelle sul degrado del comparto Expo, sulla scarsa manutenzione del Palazzetto dello sport, sui rifiuti abusivi nocivi stipati in un capannone ex Ocis da oltre due anni, sul Ponte Tedeschi dimenticato, nonostante i finanziamenti regionali, e il Palazzo Municipale chiuso dal sisma 2012 nonostante i 4 milioni finanziati dalla Regione». Tutti punti sottoposti alla maggioranza e rimasti inascoltati, «quindi sebbene reali e oggettivi li vogliamo descrivere “Polemica” ? Pertanto è chiarissimo il concetto politico di questa compagine amministrativa: la collaborazione richiesta significa votare sì e tutto all’unanimità».

 

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