Mantova, Rossi riesce a riunire i gruppi di centrodestra: «Agiremo d’intesa»

La minoranza del Comune di Mantova inizia a progettare il futuro dell'opposizione in consiglio

MANTOVA. Il centrodestra cerca di rimettere assieme i pezzi dopo le polemiche post elettorali. A muoversi non sono però le segreterie di partito, ma direttamente i consiglieri eletti. Ieri l’ex candidato sindaco della coalizione, Stefano Rossi, ha convocato i sette consiglieri delle forze di centrodestra per fare il punto in vista della prima seduta del consiglio comunale. «Eravamo tutti presenti – riferisce Rossi – Abbiamo trovato l’intesa sul come distribuirci nelle future commissioni. Ora vedremo cosa ci prospetterà la maggioranza».

Una normale riunione di alleati, certo, ma se si pensa alle parole di fuoco scambiate dai vertici dei partiti (in particolare Forza Italia e la Lega) all’indomani della cocente sconfitta alle urne, non si può che constatare che la partecipazione di tutti non era affatto scontata.


Va detto che Rossi ha già cercato di imbastire un coordinamento di azioni comuni in aula tra i gruppi di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia (oltre che della propria civica, Mantova ideale) la scorsa settimana lanciando la proposta di confermare nel ruolo di presidente del consiglio comunale il democratico Massimo Allegretti.

Una proposta insidiosa per il centrosinistra, ma l’obiettivo di Rossi era soprattutto partire con il piede giusto e con la piccola pattuglia del centrodestra dotata di una certa unità di intenti. Certo, è solo un piccolo passo. In futuro si vedrà.

Ovviamente i gruppi consiliari potranno agire come squadra solo se le forze di appartenenza metteranno da parte le frizioni. Rossi si limita a ribadire che l’intenzione manifestata dagli eletti è di «impostare da subito il lavoro per avanzare proposte concrete che speriamo vengano considerate con rispetto da parte della maggioranza di centrosinistra». Ma la necessità di un centrodestra unito la rivendicano anche i sindaci dei numerosi Comuni della provincia governati da quella coalizione. Nei giorni scorsi questi primi cittadini si sono incontrati per parlare di elezioni provinciali, che si terranno il 13 dicembre. In ballo c’è non solo il rinnovo del consiglio ma anche l’elezione del presidente. Per ora non sono state decise azioni particolari, in attesa dell’esito ballottaggio di oggi e domani per decidere il nuovo sindaco di Viadana. Da domani, la grande sfida sarà quella di convincere i sindaci che due anni fa formarono una lista centrista a schierarsi con il centrodestra. —

nico
 

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