Comune e ferrovie, sottopasso e raddoppio della Mantova-Milano i fronti ancora aperti

MANTOVA. Tra il Comune di Mantova e Rfi è in corso una partita che si gioca su tre tavoli: l’eliminazione dei passaggi a livello, il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Codogno (verso Milano) e il sottopasso pedonale della stazione in piazza don Leoni. Tutte partite che il sindaco Mattia Palazzi ha aperto durante il suo primo mandato (il raddoppio con l’aiuto del deputato di Italia Viva Matteo Colaninno).

L’opera che dovrebbe essere realizzata per prima è il sottopasso in piazza don Leoni, i cui lavori, ha detto ieri il sindaco, «inizieranno tra tre mesi». Nel giugno scorso sono state eseguite le indagini archeologiche e di ispezione per la caratterizzazione dei terreni, nell’area dove Rfi realizzerà il sottopasso pedonale per la stazione. Di questa infrastruttura si parla ormai da decenni, ma solo nel luglio 2019 sono state gettate le basi per realizzarle.


Merito del sindaco Palazzi che è riuscito a sottoscrivere una convenzione tra Comune e società ferroviaria in cui sono fissati gli impegni finanziari per ognuno. L’opera, infatti, costerà 2 milioni 200mila euro, di cui un milione e 700mila a carico di Rfi e i restanti 500mila del Comune virgiliano. Il sottopasso sorgerà prima dell’attuale passaggio pedonale con semaforo, più o meno di fronte all’attuale parcheggio delle biciclette che si trova dall’altra parte della strada. Il progetto prevede anche la riqualificazione della zona.

La convenzione firmata di recente con Rfi per l’eliminazione dei passaggi a livello in città riguarda anche quelli di Angeli e di via Taliercio. Nell’accordo è prevista anche una bretella per l’accesso alla Canottieri che consentirà di bypassare le sbarre di via San Giovanni Bono. Da sottolineare che l’eliminazione del passaggio a livello di Angeli è previsto nell’ambito del raddoppio della linea Mantova-Codogno. Ed è questo il terzo fronte aperto.

L’opera (85 chilometri) da 490 milioni è nell’elenco di quelle ritenute strategiche dal governo e per le quali è previsto un commissario che farà procedere spediti i lavori. Si comincerà dal tratto Mantova-Piadena (34 km), con inizio lavori nel 2021 e fine nel 2025. Nel frattempo, sono iniziati gli studi per la viabilità alternativa dato che col raddoppio verranno eliminati i 57 passaggi a livello lungo la linea. E sono partite anche le indagini archeologiche e le bonifiche belliche.
 

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