Lavoro nero, controlli dei carabinieri nella Bassa 

Ispezioni a Poggio Rusco e Borgo Mantovano: lavoratori in regola, ma nel primo caso il capannone era stato trasformato in dormitorio abusivo

MANTOVA. Doppio controllo per i carabinieri della Compagnia di Gonzaga, il 6 ottobre nell’ambito dei servizi “Task Force”, per il contrasto dello sfruttamento del lavoro nero e del fenomeno del caporalato.
 
Nel corso delle operazioni è emerso che un capannone, nella zona industriale di Poggio Rusco, era occupato da 12 cittadini cinesi, uomini e donne risultati in regola sul territorio nazionale, che hanno adibito i locali a dormitorio, in difformità dalla destinazione d’uso dichiarata. Il caso è stato segnalato all’ufficio tecnico del Comune di Poggio Rusco, che, oltre a comminare la sanzione prevista, avvierà la procedura per l’abbattimento delle strutture realizzate abusivamente.
 
 
L’attività dei militari è proseguita con un’ispezione in un’azienda agricola nel comune di Borgo Mantovano, intestata a un cittadino italiano. In questo caso il controllo non ha evidenziato criticità: sono stati identificati 8 lavoratori di nazionalità indiana, intenti alla raccolta di carciofi, tutti regolarmente assunti e con permesso di soggiorno.
 
«Evidentemente la costante campagna di controlli, avviata da qualche anno nella provincia virgiliana e che ha portato alla chiusura tra l’altro di numerosi laboratori tessili gestiti da cittadini cinesi, ha raggiunto lo scopo auspicato» rivendicano i carabinieri.
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