Sale la protesta dei medici di base: in farmacia ancora niente vaccini. Gallera: «Dopo il 15 ottobre si parte»

La conferma che la situazione è di stallo arriva anche da Marco Cavarocchi, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Mantova che solo pochi giorni fa aveva lanciato l’allarme per l’azzenza di vaccini antinfluenzali nelle farmacie mantovane

MANTOVA. Sale la protesta dei medici di medicina generale sulla carenza di vaccini antinfluenzali a disposizione delle categorie al di fuori di quelle a cui è garantito dalle Regioni. Un grido l’allarme arriva anche dai medici competenti in medicina del lavoro, a cui ogni giorno si rivolgono anche le aziende che vorrebbero vaccinare i propri dipendenti. «Non sappiamo più che cosa dire – allarga le braccia in segno di resa uno di loro – per i cittadini cosiddetti ordinari non ci sono ancora le dosi disponibili in farmacia e non sappiamo ancora quando arriveranno».

La conferma che la situazione è di stallo arriva anche da Marco Cavarocchi, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Mantova che solo pochi giorni fa aveva lanciato l’allarme per l’azzenza di vaccini antinfluenzali nelle farmacie mantovane: «Situzione ancora immutata – ha fatto sapere ieri – ancora non abbiamo notizie in merito».


Per le categorie protette e fragili, a cui il vaccino è garantito gratuitamente dalle Regioni, per la campagna contro l'influenza che partirà subito dopo la prima metà di ottobre la Regione Lombardia potrà contare su circa 3 milioni di vaccini. Lo ha assicurato l'assessore al Welfare Giulio Gallera, spiegando che la Lombardia ha già acquistato 2,5 milioni di anti-influenzali mentre è in fase di aggiudicazione una ulteriore gara da 500 mila dosi. «Regione Lombardia ha fatto le gare. Siamo con 3 milioni di vaccini super capienti» ha detto Gallera a margine dei lavori del consiglio regionale. «Dovete spiegarmi –ha aggiunto – come mai avete portato il Veneto e l'Emilia Romagna come degli esempi fulgidi: il Veneto ha 5 milioni di abitanti e ha acquistato 1,2 milioni vaccini, come l'Emilia Romagna, noi abbiamo 10 milioni di abitanti e ne abbiamo acquistati 2,5 milioni e mettete in dubbio che questi siano sufficienti. O non sono sufficienti per nessuno o sono sufficienti, come sarà, per tutti. Non ci sarà nessun problema».

Gallera fa sapere che si partirà nella seconda metà di ottobre: «Stiamo definendo le date precise. Abbiamo già individuato i luoghi: studi medici, palazzetti dello sport, palestre e centri civici. Tranquillizziamo i cittadini, la macchina è pronta. Regione Lombardia si è mossa addirittura presto, arriva nel momento giusto ad avere le dosi giuste di vaccini. Il vaccino si fa tra fine ottobre e novembre. La Regione non vende i vaccini, li fa gratuiti e li farà a tutti gli over-sessanta e ai soggetti fragili».

 

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