Centrale termoelettrica di Mantova: «Sono state rispettate le prescrizioni»

L’impianto di cogenerazione supera l’esame degli enti di controllo.  Damiano (Pro-Gest): «Passo determinante verso l’avvio della produzione»

MANTOVA. «È andata bene» dice il procuratore speciale di Pro-Gest Carmine Damiano nel confermare l’avvenuto sopralluogo, giovedì 8 ottobre, alla centrale termoelettrica della cartiera da parte dei tecnici di Arpa, Provincia, Comune di Mantova, Vigili del fuoco e Ats Valpadana. «Che ringrazio per le capacità di raccordo tra istituzioni» aggiunge il rappresentante del gruppo Zago.

Era, questo, un passaggio molto importante sulla strada dell’avvio dello stabilimento che si è fatta in discesa dopo il via libera al raddoppio della produzione ottenuto dalla conferenza di servizio.


«Il sopralluogo - spiega Damiano - ha consentito di verificare l’esatta corrispondenza della realizzazione della centrale termoelettrica alle autorizzazioni ed alle prescrizioni dettate dall’Autorizzazione integrata ambientale». Il rappresentante di Pro-Gest ricorda che si tratta di un impianto moderno di cogenerazione a supporto della cartiera, alimentato a metano e a biogas. «È stato realizzato - precisa - con tecnologie all’avanguardia e progettato dall’ingegner Giancarlo Picotti dello studio Reia di Bologna con Gabriella Chiellino, presidente di eAmbiente di Venezia, massimi esperti nazionali del settore».

Quello di ieri è stato uno snodo fondamentale per il futuro della fabbrica sospesa di Nervi: «È stato compiuto un passo importante e determinate - conferma l’esponente di Pro-Gest - per l’avvio a breve di un impianto industriale all’avanguardia in Europa che coniuga il rispetto dell’ambiente con lo sviluppo industriale ed il lavoro con la tutela della salute».

Non c’è ancora una data stabilita per l’avvio della produzione; tuttavia, Pro-Gest ipotizza che ciò potrebbe avvenire a fine mese o, forse, anche prima. Sarà, però, un avvio graduale, con gli impianti che marceranno prima a velocità ridotta per poi aumentarla a mano a mano fino a raggiungere, in qualche mese, la potenza massima. Quindi, molta cautela perché, prima, tutto deve essere sotto controllo: l’avvio e poi la marcia degli impianti, garantisce l’azienda, sarà sicura, affidabile e a tutela della salute e dell’ambiente.

L’azienda, dopo aver superato l’esame di ieri, potrà iniziare l’accensione della centrale, cosa che avverrà per gradi e che richiederà qualche settimana. Ciò non basta, però, per avviare la produzione. Bisognerà, infatti, eseguire le ultime opere di adeguamento prescritte dagli enti di controllo al momento di rilasciare l’autorizzazione integrata ambientale; mano a mano che i lavori verranno realizzati, le opere saranno sottoposte a verifica e autorizzate. Solo a quel punto, potrà partire la messa in esercizio della cartiera con l’utilizzo delle tonnellate di carta da macero, stoccate fuori, recentemente dissequestrate dalla procura.
 

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