A Mantova caos nelle nomine dei prof: ancora cattedre da coprire

La Cgil segnala al provveditorato irregolarità nelle assunzioni fuori graduatorie.Venerdi 9 ottobre l’ultima chiamata all’ufficio scolastico provinciale per le supplenze annuali

MANTOVA. A ormai quasi un mese di distanza dalla prima campanella, il quadro degli organici nelle scuole è ancora incompleto. In diversi istituti, insomma, ci sono ancora cattedre vuote che dovrebbero essere in parte coperte con l’ultima chiamata in provveditorato con le graduatorie provinciali. Resteranno ancora posti vuoti, spesso composti da una frazione dell’orario completo (perché magari relativo soltanto al fabbisogno di una singola sezione, gli spezzoni), che i presidi dovranno occupare ricorrendo alle graduatorie d’istituto e, in caso di fallimento, guardando fuori dalle graduatorie tra laureati che si sono candidati mandando i propri curricola alle segreterie scolastiche. Sono le cosiddette Messe a disposizione (Mad).



Ma questi meccanismi, piuttosto complicati, si inceppano regolarmente e anche quest’anno sono sorti parecchi problemi. Uno di questi si nasconde proprio nel reclutamento attraverso le Mad che, secondo la Flc Cgil di Mantova, ha portato ad alcuni casi di irregolarità di assunzione segnalati al provveditorato.

Un altro meccanismo che ha rimescolato le carte nelle attribuzioni di supplenze annuali in alcuni istituti è la possibilità, per un docente, di rinunciare all’incarico annuale già accettato in una scuola (purché non abbia ancora iniziato a fare lezione) per spostarsi in un altro istituto che offre un impiego più conveniente o comunque più gradito. Questo meccanismo non è affatto nuovo e si basa sulla circostanza che un precario può, legittimamente, iscriversi in più graduatorie provinciali (per materie diverse o per ordini scolastici differenti). I cambi repentini costringono però le scuole a cercare nuovi insegnanti in tempi rapidi e, talvolta, con le graduatorie già esaurite. Visto che le chiamate sono avvenute ad anno scolastico iniziato, è ovvio che le scuole “abbandonate” da un supplente trovino maggior difficoltà a individuare un sostituto. «Ci sono più elementi che stanno concorrendo quest’anno a provocare ritardi e confusione – riferisce il segretario di Flc Cgil, Pasquale Andreozzi – I sindacati, ad esempio, avevano già protestato unitariamente contro la decisione del Ministero di annullare le correzione delle graduatorie prima delle pubblicazioni. Questo ha provocato diverse centinaia di reclami. Ma è sull’utilizzo delle Mad che si stanno verificando grossi problemi. Con una nota del direttore generale del Ministero è stato introdotto il divieto di assumere attraverso le Messe a disposizione un supplente che risulti iscritto a una qualsiasi graduatoria d’istituto. Una rigidità discutibile, ma che va rispettata. Ora succede che molti presidi devono rinunciare a personale conosciuto per rispettare la regola, ma altri l’hanno ignorata. Alcuni di questi ultimi casi li abbiamo segnalati al provveditore, il quale ha indirizzato al Ministero una richiesta di chiarimento basata sui nostri quesiti».

Intanto i sindacati della scuola di Cisl, Cgil e Uil, unitariamente con gli autonomi dello Snals hanno indetto un presidio davanti alla sede della Prefettura, dalle 14.30 alle 16 di mercoledì 14 ottobre, per «la stabilizzazione dei precari».
 

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