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I posti in treno sono esauriti, ragazzi accalcati in piedi

Un passeggero denuncia l’affollamento sul convoglio degli studenti. Trenitalia ammette: è stata colpa della partenza in ritardo, ma la sicurezza c’è

Sandro Mortari
2 minuti di lettura


MANTOVA. Treno affollato, posti a sedere tutti occupati e studenti in piedi, accalcati. Non il massimo in tempi di Covid-19 dilagante. Questa la situazione immortalata in una serie di foto scattate, giovedì scorso 8 ottobre, da un passeggero del convoglio delle 13.29 lungo la linea Mantova-Modena, partito dalla stazione di Mantova. E poi inviate in Gazzetta per denunciare una situazione davvero preoccupante dal punto di vista dell’igiene pubblica .

Esattamente, gli scatti riguardano ciò che si stava verificando sul treno alle 13.51, poco prima della stazione di Suzzara. Quello è il treno degli studenti che li riporta a casa dopo le lezioni. Ad utilizzarlo sono per la maggior parte i ragazzi e le ragazze che abitano nella bassa, con il grosso dei passeggeri si distribuisce poi sino a Suzzara.

Il passeggero evidenzia i posti occupati e i tanti studenti che sono costretti a sostare in piedi, lungo il corridoio. Alla faccia dell’80% del riempimento dei convogli per evitare assembramenti. Almeno questa sembra la percezione generale. «Questa situazione persiste dall’inizio dell’anno scolastico» denunciano i pendolari, che hanno anche la sensazione che le carrozze della linea, molto frequentata, siano diminuite di numero rispetto allo scorso anno.

La conclusione amara di tanti è che mentre da una parte si raccomanda ai ragazzi di rispettare le regole imposte dai vari decreti ministeriali, dall’altra, di fatto, viene loro impedito di rispettarle, tollerando certi comportamenti e non fornendo un servizio adeguato.

Trenitalia, informata della segnalazione, comincia la sua indagine interna. In poco tempo riesce a capire cosa è successo giovedì su quel treno. «Il convoglio delle 13.29 - afferma l’ufficio stampa - è partito in ritardo di circa un quarto d’ora dalla stazione di Mantova per problemi infrastrutturali. Questo ha fatto sì che nelle altre stazioni i passeggeri in attesa del treno successivo siano saliti, riempendo tutti i posti, sia seduti che in piedi». L’affollamento, dunque, avrebbe una causa ben precisa secondo Trenitalia che, comunque, tiene a precisare che «la sicurezza a bordo non è mai stata messa in discussione visto che - aggiunge l’azienda - in condizioni normali i posti non vengono occupati tutti». Ieri sono scattati i controlli sullo stesso treno alla stessa ora e la situazione è stata trovata «normale».

«Tutto il nostro personale - spiega l’ufficio stampa - è stato impiegato per dare precise indicazioni ai ragazzi, la prima delle quali è stata quella di distribuirsi lungo tutto il treno per evitare assembramenti. Sappiamo che in una tratta breve come quella si tende a stare insieme tra amici e ad accalcarsi vicino alle porte per scendere subito non appena il treno si ferma in stazione. Invece, in questo frangente è fondamentale non intasare il corridoio e lasciare liberi le porte per la discesa e la salita, e seguire i percorsi che a bordo sono ben separati e individuati».

Trenitalia, dunque, chiede la collaborazione di tutti, pronta anche a far intervenire le forze dell’ordine in caso che qualcuno non rispetti le rigide regole anti-assembramento: «Da noi c’è massima attenzione - assicura l’azienda -a far sì che il viaggio si svolga in totale sicurezza».
 

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