Il piano della Provincia: nel 2021 a Torre d’Oglio lavori per 700mila euro

Tra le opere in calendario la priorità va alla struttura di barche. Dal M5S l’sos ponti sul Po: «La Regione non ci ascolta»

VIADANA. Il presidente della Provincia, Beniamino Morselli, ha definito il programma triennale delle opere pubbliche 2021-23. Per quel che riguarda il territorio viadanese, l’anno prossimo l’ente prevede di investire 700mila euro per interventi strutturali sul ponte in barche di Torre d’Oglio (riaperto al traffico ieri mattina), al fine di migliorarne l’efficienza di funzionamento.



Nell’elenco 2022 è inserito invece il completamento della Gronda Nord, con la realizzazione (costo previsto, sette milioni 100mila euro) del tratto mancante Fenilrosso-Gerbolina. Per il 2023 è fissato, infine, l’avvio dell’iter per l’adeguamento antisismico del liceo di via Vanoni, dell’istituto tecnico-professionale di via Roma e della succursale Sanfelice di piazzetta Orefice (7 milioni in tutto). La Provincia intende inoltre spendere ogni anno alcuni milioni di euro per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade di competenza, per cui verosimilmente qualche riasfaltatura interesserà pure il Viadanese. Al momento è in costruzione la nuova palestra del polo tecnico-professionale.

Sempre a proposito di opere pubbliche, fa discutere la situazione dei ponti sul Po. Il gruppo M5S ha presentato una mozione urgente al consiglio regionale: «Si tratta – assicura il consigliere Andrea Fiasconaro – di una questione da affrontare subito, di concerto con governo ed enti locali, anche per sfruttare le opportunità offerte dal Recovery Fund».

La maggioranza consiliare non ha tuttavia accolto la proposta: «Per Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si tratta evidentemente di una questione marginale. La mozione è stata bocciata senza nemmeno essere discussa». Fiasconaro auspica un ravvedimento da parte della Regione: «I ponti lungo il Po stanno manifestando da tempo gravi problemi, che ne compromettono la regolare funzionalità. Le conseguenze: cittadini e trasporti commerciali costretti ad allungare la strada a causa di ponti ammalorati o in manutenzione, sopportando costi crescenti e tempo perso; e pazienti in difficoltà a raggiungere gli ospedali dell’Emilia, nonostante alcune prestazioni sanitarie non siano più offerte nei presidi ospedalieri lombardi di riferimento (punto nascite Oglio-Po, reparti chiusi perché riconvertiti alla gestione Covid)». —

RICCARDO NEGRI . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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