A dicembre il voto per la Provincia, ora Carra e Beduschi ci credono

Il 13 dicembre per eleggere il successore di Morselli. «Questa volta abbiamo i numeri: la presidenza è alla nostra portata» 

MANTOVA.  «Questa volta i numeri li abbiamo. Non ci sarà un terza lista e la presidenza della Provincia è alla nostra portata». Alessandro Beduschi e Antonio Carra non sono superstiziosi e non incrociano le dita, facendo questa osservazione. I leader provinciali di Fratelli d’Italia e di Lega hanno fatto i conti per capire su quanta forza il centrodestra può contare in base alla complicata legge per il rinnovo del consiglio provinciale, e si sono convinti che per il centrodestra si apre una prospettiva storica: la conquista della guida di palazzo di Bagno, oggi presieduto dal sindaco Pd di San Giorgio, Beniamino Morselli. L’unico precedente risale ai tempi di Davide Boni.

L’argomento verrà affrontato in modo approfondito assieme a Forza Italia (con cui, per la verità, ancora non si registrano contatti ufficiali) più avanti, ma, come dice Beduschi, «dopo la vittoria di Viadana, il quadro delle provinciali ci vede in vantaggio. Certo, il voto ponderale rende equilibrato il quadro, ma nemmeno la vittoria pesante di Palazzi in città ci toglie il leggero vantaggio di cui godiamo. Credo che sia il momento di puntare ad assumere la responsabilità di governo in Provincia».

Che, va detto, pur essendo stata privata di molte funzioni dalle riforme che sembrava avrebbero portato all’abolizione dell’ente, ancora esercita competenze in materia ambientale, edilizia scolastica e gestione delle strade ex statali. Ma riuscire ad eleggere un presidente, avrebbe per il centrodestra soprattutto un significato politico importante: l’ufficializzazione che la geografia politica del Mantovano, un tempo definita “macchia rossa della Lombardia”, è cambiata. Il candidato? I due segretari dicono che saranno i sindaci a decidere, ma è ovvio che qualche idea se la staranno facendo.

Due anni fa, oltre alle liste di centrodestra e centrosinistra, si presentò una terza formazione che aggregava i moderati. Uno dei leader era il sindaco di Curtatone, Carlo Bottani. Dopo essere stato confermato grazie all’appoggio del centrodestra, il sindaco centrista non sembra costituire più una minaccia di divisione della coalizione. Anzi, l’ultima riunione dei sindaci di centrodestra si è tenuta proprio a Curtatone. Potrebbe essere lui il candidato presidente.

Ma girano anche altri nomi, come il sindaco di Castiglione, Enrico Volpi (ex FdI, oggi coordinatore di Mantova ideale) o quello di Borgo Virgilio, Francesco Aporti (FdI) o quello di Castelbelforte, Massimiliano Gazzani (Lega).

Le elezioni (voteranno solo sindaci e consiglieri comunali) si terranno il 13 dicembre. Nel frattempo il centrodestra deve risolvere le i problemi di coesione nati con la sconfitta di Mantova, ma non solo. La Lega ha di fronte a se una stagione congressuale (tutte le sezioni comunali tra la fine dell’anno e gli inizi del 2021) e poi quello provinciale. «La Lega Salvini premier deve organizzarsi sul territorio – spiega Carra – e proprio in questo contesto, rivedremo anche l’organizzazione del partito nel capoluogo. Il nostro risultato elettorale alle comunali è sotto gli occhi di tutti ed è evidente che occorre intervenire per rendere il partito più attivo sul territorio e con un’organizzazione più efficace. Incontrerò nei prossimi giorni la sezione per fare il punto e per concordare il percorso da intraprendere». 

 

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