Verso il Parco archeologico: a Mantova parte il restauro delle mura in piazzale Mondadori

Il progettista: un percorso nel verde per ammirare cinta gonzaghesche e reperti. Fine lavori prevista per fine anno, ma per l’inaugurazione si aspetta Esselunga

MANTOVA. La recinzione del cantiere impedisce di vedere oltre il gigantesco parallelepipedo in cemento che si staglia al centro dell’ex piazzale Mondadori che ospiterà il supermercato Esselunga. Di quello che sarà il futuro parco archeologico si può solo immaginare collocazione e composizione grazie alle parole dell’architetto Paolo Vincenzi, progettista del complesso che sta sorgendo dove una volta c’era l’autostazione dell’Apam. Il parco archeologico dovrà custodire e mettere a disposizione dei cittadini il tratto delle antiche mure gonzaghesche, una quindicina di metri divise in due tranche da 7-8 metri per consentirne lo spostamento, emerse dagli scavi di cantiere. Non solo. Dovrà anche valorizzare altri reperti venuti alla luce durante i lavori: i quattro piloni del ponte su cui correvano i binari della tramvia di fine ottocento che collegava Mantova ad Asola e incrociava le linee Mantova-Viadana e Mantova-Ostiglia. Questi ultimi sono rimasti al loro posto; le vestigia quattrocentesche sono state invece spostate di una trentina di metri dal luogo del loro ritrovamento per non interferire con il futuro magazzino del supermercato. Sono state collocate verso viale Piave, in una porzione dei vecchi giardini di viale Nuvolari. Era il gennaio scorso quando la mastodontica gru ha sollevato la cinta muraria e l’ha traslata.

«Adesso – spiega l’architetto Vincenzi – si passa alla seconda fase, quella del restauro delle mura e della formazione del parco archeologico che, una volta completato, sarà integrato con il vicino giardino». Quando saranno terminati i lavori e verrà tolta la recinzione la parte adesso non visibile sarà inglobata nel verde. Tra le mura della città e i resti della vecchia stazione ci si potrà spostare in bici per ammirare il tutto da vicino. Ci sarà anche un passaggio aereo per dar modo ai pedoni di vederli dall’alto. «Alla città – spiega Vincenzi – mostreremo come sono state realizzate le mura del quattrocento, i pali in legno, gli archi di scarico e gli spalloni, elementi architettonici che rendono interessante il percorso».


Ardea real estate srl, la società che sta realizzando attraverso la Paterlini costruzioni il piano attuativo ex Mondadori, aveva concordato con il Comune la fine lavori del parco archeologico per il 31 dicembre. Ma è probabile che ci sia uno slittamento. O meglio, i lavori potrebbero rispettare il calendario, ma il parco potrebbe aprire al pubblico in concomitanza con il supermercato Esselunga, a primavera. «Vogliamo realizzare al meglio le opere – dice Vincenzi – per questo stiamo mettendo a punto il progetto definitivo con la Sovrintendenza». Nel frattempo, i lavori per il parco archeologico proseguono. Il Comune ha nominato il collaudatore, a cui è stato affidato il collaudo parziale. L’opera ha superato il primo step, per cui il professionista ha dato il suo assenso perché il Comune riduca la fideiussione, prestata da Ardea a garanzia della realizzazione del parco archeologico, da 284mila a 95.517 euro. Il progetto non finirà lì: «Quando sarà recuperata l’ex biglietteria dell’autostazione – dice il progettista – sarà ricavato uno spazio per una sorta di museo dedicato alla storia dell’area e ai ritrovamenti archeologici».
 

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