Il bici-point è nel fango dopo l’ultima piena: «Quel posto non va»

Realizzato dal Consorzio Oltrepò nel parcheggio vicino al ristorante “Argento Vivo” e installato una quindicina di giorni fa è andato sott’acqua

SUZZARA (Riva). Il bici-point realizzato dal Consorzio Oltrepò nel parcheggio vicino al ristorante “Argento Vivo”, ed installato una quindicina di giorni fa è andato sott’acqua durante l’ultima piena del fiume Po. Il geometra Alberto Amista, referente del comitato “Ploner” di Torricella di Motteggiana e Nereo Montanari ex consigliere di opposizione ed ex sindaco di Motteggiana, già il 12 marzo 2019 avevano criticato la posizione a rischio allagamento della struttura e ieri sono tornati a Riva di Suzzara dove hanno appurato che purtroppo è accaduto ciò che temevano.

Ora il bici-point è nella melma del fiume. Per fortuna non è ancora stato messo in funzione. «Siamo stati facili profeti ma non possiamo che esprimere la nostra delusione per non essere stati ascoltati – hanno detto Amista e Montanari – Il bici– point situato nel parcheggio del parco San Colombano va portato più in alto altrimenti in caso di piena, e si badi bene quella recente non è stata delle più brutte, verrà sommerso, come già avvenuto, e rovinato ed è a rischio anche quello di Mirasole».


Il consorzio Oltrepò Mantovano, insieme con i Comuni di Suzzara, Motteggiana e San Benedetto Po, nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014-20, ha realizzato una rete di bici-point nel territorio del Sinistra Secchia lungo l’asta del fiume Po. Il bici point si articola in alcuni arredi che forniscono i servizi di base ai cicloturisti: oltre alla fontana, c’è una stazione di riparazione e gonfiaggio dei cicli, un punto per la ricarica delle bici elettriche, una panchina, e, dove possibile, una zona ombreggiata dove sostare. Cinque bici-point per un costo di 123mila euro: a Suzzara si trova nell’area parcheggio nel parco di San Colombano.

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