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Omicidio di via Mozart, l’amica: «Quella sera ho sentito Elena serena»

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MANTOVA. È forse l’ultima persona che ha sentito Elena Scaini al telefono prima del delitto avvenuto, con tutta probabilità, nella serata di martedì scorso. Lei si definisce l’amica del cuore e abita a Cervia. «Ci siamo sentite martedì verso le 19 – conferma Monica Rigattieri – l’ho sentita molto serena. Mi ha detto che stava facendo passeggiare il cane, e io pure. Non mi sembrava agitata, come molte altre volte era stata, soprattutto nell’ultimo mese».

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«Con me Elena si confidava molto spesso, mi raccontava dei continui maltrattamenti e botte che subiva dal marito. Nonostante questo non lo ha mai denunciato».

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«Mi ha anche raccontato che a volte il marito se la prendeva con l’anziana madre, maltrattando pure lei che in diverse occasioni lei ha cercato di difendere».

I litigi comunque erano all’ordine del giorno, tant’è vero che i vicini di casa, per paura che accadesse qualcosa di grave, avevano chiamato carabinieri e polizia, più volte intervenuti. Se avessero notato strani segni sul volto della donna non avrebbero esitato a prendere provvedimenti di urgenza, quelli previsti dalla normativa del “codice rosso”.

«Più volte – racconta l’amica di Elena Scaini – mi ha detto di essere stata colpita e che lui era diventato un uomo violento. Qualcosa di sconvolgente deve essere accaduto quella sera, ma dopo la nostra telefonata, perché quando l’ho sentita era serena. Abbiamo parlato di matrimonio, del mio, e lei si è congratulata. Quella è stata l’ultima telefonata che ci siamo fatte. Poi il silenzio assoluto. Ho capito a distanza di giorni, purtroppo, il perché». —

Gol

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