Turismo di ritorno con la rete delle Olimpiadi invernali del 2026

L'idea di Marconcini: un'alleanza con le altre associazioni per fare marketing all'estero

MANTOVA. Il turismo di ritorno, quello legato al desiderio dei discendenti italiani sparsi per il mondo di tornare nel paese di origine, potrebbe essere un segmento economico dalle grandi potenzialità. Lo crede l’Associazione mantovani nel mondo, presieduta dal roverbellese Daniele Marconcini, che fa parte del tavolo tecnico del ministero degli esteri dedicato a questo tipo di turismo. E proprio al turismo di ritorno l’associazione ha dedicato di recente un convegno a Mantova durante il quale ha lanciato una variante che prevede il viaggio attraverso le terre d’origine in barca. «Turismo di ritorno sulle vie dell’acqua» è il titolo del progetto, messo a punto in collaborazione con Gabriele Negrini, dirigente della Provincia per il sistema portuale e la navigazione, che prevede di utilizzare le autostrade blu, in primis il canale Mantova-Adriatico che parte dal porto di Valdaro, per collegare tra loro, grazie al Po e al mare, le città di Mantova, Genova, Milano e Venezia. Con un obiettivo ambizioso: inserire Mantova nel circuito della prossime olimpiadi invernali del 2026.

Spiega Marconcini: «Abbiamo lanciato l‘idea di un’alleanza con le associazioni lombarde e del Triveneto degli italiani nel Mondo per fare marketing territoriale e all’estero a favore dei nostri connazionali in vista dei grandi eventi, come le Olimpiadi invernali del 2026. In tale contesto - annuncia il presidente - domani cominceremo a lavorare per costituire un comitato con l’Ente Bergamaschi nel Mondo, i rappresentanti della Val Camonica, della Valtellina e dell’area di Como per creare la Federazione dei Lombardi nel Mondo. In contemporanea lavoreremo anche con i Trentini e i Bellunesi nel Mondo per un coordinamento in grado di unire la montagna alla pianura con il nostro progetto sul Turismo di ritorno sulle vie dell’acqua. Naturalmente chiederemo a tutti i livelli regionali interessati di favorire il turismo fluviale dal Lago di Garda a Mantova fino a Venezia: questo rappresenta il futuro per la nostra provincia».


L’associazione mantovani nel mondo è anche la prima, e finora unica, organizzazione ad aver stretto un accordo di collaborazione con il costituendo museo nazionale dell’emigrazione che sarà inaugurato a Genova l’anno prossimo.

L’accordo, sottoscritto dal presidente dell’associazione Marconcini e dal direttore generale del museo Pierangelo Campodonico, oltre a prevedere la collaborazione tra i due enti in campo culturale e storiografico, punta anche a promuovere canali e strumenti per favorire il turismo culturale e delle radici dei giovani discendenti italiani. 


 

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