Vaccinazione antinfluenza: a Mantova è già possibile prenotare

Il via alla campagna dell’Ats è previsto il 26 ottobre, ecco i numeri di telefono. Nell’elenco gli over 65enni, le donne in gravidanza e quelle post-partum

MANTOVA. La vaccinazione antinfluenzale 2020 in provincia di Mantova partirà il 26 ottobre. Asst informa che sono state attivate tre linee telefoniche dove prenotarsi. Come risaputo il vaccino viene offerto gratuitamente solo ad alcune categorie di pazienti. Per prenotare è possibile telefonare ai numeri qui di seguito: Asola e Castiglione 0376 - 334930 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30; Mantova 0376 - 435592, 0376 - 334930 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30; Borgo Mantovano, Suzzara e Viadana 0386 - 717425 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

Le categorie di pazienti per i quali la vaccinazione antinfluenzale è gratuita e raccomandata sono le seguenti. Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all'influenza; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”; soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-Bpco); b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea Bmi >30); d) insufficienza renale/surrenale cronica; e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; f) tumori e in corso di trattamento chemioterapico; g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv; h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; j) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); k) epatopatie croniche; soggetti di età pari o superiore a 65 anni; bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).

Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l'influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; forze di polizia; vigili del fuoco; altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, la vaccinazione è raccomandata ed è facoltà delle Regioni/pubbliche amministrazioni definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie. È pratica diffusa l’offerta gratuita della vaccinazione da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti.

Dosi gratuite anche a personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione: allevatori; addetti all’attività di allevamento; addetti al trasporto di animali vivi; macellatori e vaccinatori; veterinari pubblici e libero-professionisti. Altre categorie:donatori di sangue. Nelle ultime ore è scoppiata la polemica in Regione sulle dosi a disposizione. Secondo il Pd regionale solo 100 dosi per ogni medico di famiglia non sarebbero sufficienti.

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