Il piano anti crisi per Mantova di Palazzi: «Servono riforme e servizi»

Il sindaco traccia le priorità di governo per la ripartenza dell’economia della città. E annuncia: «Il 24 ottobre inaugurazione del polo logistico Rossetto a Valdaro»

MANTOVA. «Dovremo fare uno sforzo straordinario per contrastare le ricadute economiche della pandemia sulla città. Ma per farlo occorrerà una comunità unita. Predisporremo un piano di riforme e di sviluppo che vogliamo condividere con le forze economiche e sociali della città». È una sorta di Piano Mantova 2.0 quello annunciato da Mattia Palazzi nel suo intervento alla prima convocazione del consiglio comunale. Una seduta particolare, con la convalida degli eletti, il giuramento del sindaco davanti alla Costituzione, l’elezione del presidente del consiglio comunale (e dei suoi vice) e della commissione elettorale. Palazzi ha anche presentato i componenti della giunta.

Non poteva che essere la crisi Covid, il punto di partenza dell’illustrazione degli indirizzi generali di intervento (le linee programmatiche vere e proprie verranno depositate entro 90 giorni per essere votate in aula) previsti dal sindaco e dalla maggioranza per il secondo mandato. «Con il Piano Mantova, ancora in vigore, abbiamo dato una prima risposta che ha aiutato molte realtà produttive a resistere alla crisi della pandemia – ha detto – ora vogliamo rendere strutturale questo metodo e condividerlo con le categorie». I temi sono molti (in buona parte anticipati nell’intervista sulla Gazzetta di ieri), ma i principali sono le infrastrutture, le strategie di sviluppo, i collegamenti e il potenziamento dei servizi sociali domiciliari. Le due parole d’ordine sono: riforme e servizi. «Vogliamo semplificare la burocrazia e per questo entro dicembre avvieremo la riforma dello Sportello unico e presenteremo il nuovo Pgt» ha detto. Palazzi ha annunciato l’inaugurazione il 24 ottobre del centro logistico di Rossetto».

Mantova, primo consiglio comunale dopo le elezioni



Tra le priorità spiccano le infrastrutture quali l’Asse sud, il raddoppio della ferrovia Mantova-Milano e il potenziamento di quella per Verna. «In questo mandato andremo a prenderci ciò che ci spetta – ha dichiarato – ad esempio in Regione per l’Asse sud». Palazzi ha inoltre ribadito la richiesta al direttore dell’Asst, Stradoni, di «rinunciare all’esternalizzazione dei servizi medici specialistici. Propongo che il consiglio comunale adotti in una prossima seduta un documento su questo tema». Ha posto anche come obiettivo la costituzione (il ritorno) di un’ Ats unica per Mantova.

Il consiglio ha confermato alla presidenza il Pd, Massimo Allegretti. Sarà affiancato dai vice Eugenio Anceschi (Lega) e Fabio Madella (Italia viva). Nominata anche la commissione elettorale: Patrizia Benasi (Pd), Giulia Martinelli (Lista gialla) e Lidia Bertellini (Mantova ideale). L’esponente di Saf, Gloria Costani si è astenuta su tutte le nomine. «Sulla presidenza del consiglio non potevo esprimermi – dice – visto che non sono stata coinvolta nella scelta. Che è stata fatta dalla supermaggioranza e dal centrodestra».

Con la nomina degli assessori, sono cambiati anche alcuni consiglieri. I nomi nuovi: Francesco Rossi, Patrizia Benasi, Marianna Pavesi e Barbara Gerola per il Pd; Pierpaolo Parogni, Mariangela Ruocco, Francesco Viola e Davide Provenzano per la Lista gialla; Andrea Cantarelli per Sì-Verdi.


 

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