Torre matildica, nuova vita Il cantiere ora è terminato

Montate le vetrate, era l’ultimo step: i primi lavori erano iniziati nel 2018 L’edificio ospiterà allestimenti temporanei, spazi a disposizione gratuitamente 

bagnolo san vito

Mancavano solo le vetrate e ora ci sono. I lavori alla torre matildica tra Correggio Micheli e Governolo, di proprietà del Comune di Bagnolo San Vito, sono terminati. Le vetrate per chiudere la parte superiore dello storico edificio sono state installate e ora la torre, alta 30 metri, è pronta per trasformarsi in un museo che ospiterà opere di pittori e scultori.


Con questo step terminano gli interventi partiti a inizio 2018. L’ultimo piano, dove si trova la campana, è dotato di otto aperture ad arco. «Grazie alle finestre - spiega Moreno Cavicchini, assessore ai lavori pubblici - lo spazio sarà protetto dalle intemperie e anche i piccioni non potranno entrare». Il costo di quest’ultimo intervento è di 10mila euro, un budget a carico del Comune. Ma per far diventare la torre, finora mai utilizzata, una struttura adatta ad ospitare quadri e sculture, il Comune ha dato il via a una ristrutturazione dell’edificio terminata alla fine del 2019. Un intervento reso necessario dopo il sisma del 2012.

Il costo sfiorava i 280mila euro di cui 240 sono stati concessi dalla Regione. Sono stati rinforzati il tetto (nuovo per l’80%), i muri e i solai. È stata poi sostituita la scala, prima in legno e oggi in legno e ferro. Il tutto rispettando i vincoli della Sovrintendenza. Ora manca solo l’inaugurazione prevista per dicembre. «Lo storico edificio - dice Cavicchini - ospiterà allestimenti temporanei. Vogliamo partire con artisti di Bagnolo san Vito per continuare poi con artisti di Roncoferraro e altri paesi. Ci piacerebbe iniziare con Teresa Noto di Correggio Micheli. Chiunque potrà contattarci per poter utilizzare gratuitamente gli spazi».

Il museo sarà collegato alla conca del Bertazzolo, al museo del fiume che racconta la storia del Basso Mincio e all’ostello. «Possiamo definirlo come un ampliamento del museo del fiume - conclude l'assessore - Procede poi il progetto, con Roncoferraro e il parco del Mincio, per realizzare un anfiteatro. Stiamo cercando i fondi. L’obiettivo è attirare gente». La torre, detta erroneamente matildica, fu edificata per volere di Ludovico Gonzaga nel 1374. La torre matildica vera e propria, voluta da Matilde di Canossa, si trovava in una posizione leggermente diversa. —

Barbara Rodella

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