I precari della scuola scendono in piazza: «Ora stop ai concorsi»

Flash mob in centro, i docenti vogliono stabilizzazione. Poi la missione in prefettura per presentare le loro richieste

MANTOVA. Stabilizzazione dei precari, stop all'abuso di contratti a termine e blocco dello svolgimento dei concorsi in un contesto di emergenza sanitaria. I sindacati della scuola si sono presentati in piazza Martiri di Belfiore per la manifestazione inserita nella mobilitazione nazionale sul tema del precariato scolastico. Poi, uniti ai rappresentanti delle diverse sigle, hanno raggiunto la prefettura per consegnare una lettera. Ad essere ricevuti dal vice prefetto vicario Giorgio Spezzaferri, sono stati Ilaria Irpo (Cisl Scuola Asse del Po), Pasquale Andreozzi (Flc Cgil Mantova), Roberta Marzano (Snals Mantova) e Felice La Macchia (Uil Scuola Mantova).

Al centro della lettera, l'invito delle organizzazioni sindacali di bloccare lo svolgimento delle prove di concorso. Tra le criticità elencate, lo spostamento di migliaia di docenti da una città all'altra con rischio di esposizione e diffusione del contagio e la mancanza di prove suppletive, aspetto che impedirebbe ai candidati in quarantena di partecipare all'unica sessione prevista, perdendo così l'occasione di una stabilizzazione attesa da anni. «Le procedure concorsuali – aggiungono i rappresentanti sindacali – non si concluderanno comunque in tempo utile per dare stabilizzazione nel corso di questo anno scolastico. Lo svolgimento delle prove in primavera consentirebbe la conclusione entro l'avvio del prossimo».


Il quadro resta segnato dalle carenze di organico. «Anche a Mantova la situazione è caotica, con i dirigenti alla ricerca di docenti, in particolare per scuola dell'infanzia e primaria, in un momento difficile dal punto di vista sanitario. L'organico Covid è insufficiente e i posti vacanti sono decine. Per non parlare del tema dei docenti di sostegno».

Le richieste: stabilizzare tramite prova orale e valutazione dei titoli i docenti con tre anni di servizio per garantire copertura delle cattedre e continuità didattica, stabilizzare con esame orale i docenti specializzati, personale già selezionato per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità, e avviare percorsi abilitanti a regime per tutti e in particolare per i docenti con tre anni di servizio.

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