Le Rsu della Corneliani si uniscono alla lotta: siamo dalla stessa parte

Dai dipendenti Corneliani al sindaco Morselli, da Marco Carra della segretaria nazionale Pd ai consiglieri regionali Forattini (Pd) e Fiasconaro (M5S) e comunali Bordini (M5s) e Luisi (Potere al popolo), dal segretario della Filctem Cgil Michele Orezzi alla coordinatrice Nidil Cgil Elena Turchi. Al quinto giorno di presidio, la lotta dei lavoratori di Argenta non smette di raccogliere solidarietà e sostegno.

MANTOVA. Dai dipendenti Corneliani al sindaco Morselli, da Marco Carra della segretaria nazionale Pd ai consiglieri regionali Forattini (Pd) e Fiasconaro (M5S) e comunali Bordini (M5s) e Luisi (Potere al popolo), dal segretario della Filctem Cgil Michele Orezzi alla coordinatrice Nidil Cgil Elena Turchi.

Mantova, i lavoratori Corneliani al presidio dell'Argenta

Al quinto giorno di presidio, la lotta dei lavoratori di Argenta non smette di raccogliere solidarietà e sostegno. «La loro doccia fredda è un po’ la stessa che abbiamo vissuto noi quando ad agosto ci hanno annunciato il concordato in bianco»: Luca Faccioli della Rsu Corneliani è arrivato di prima mattina insieme ai colleghi Cristina Longati e Gianluca Lorenzi e al segretario Filctem Orezzi. «Questa volta siamo noi a portare solidarietà – aggiunge – quella che abbiamo ricevuto è stata molto importante, ancora oggi la sentiamo e ci ha aiutato a superare molti momenti difficili in cui c’era scoramento e sembrava di non trovare mai la soluzione». Le lettere di trasferimento “causa Covid” qui per molti sono solo un piano di licenziamenti camuffato: «Credo che con questo autunno si apra una nuova fase – commenta Orezzi – dove qualcuno cercherà di fare il furbo per giustificare quelli che sono piani di profitto. Il blocco dei licenziamenti ha impedito che durante la pandemia, mentre passava l’esercito con le bare, qualcuno potesse fare operazioni per alleggerire la struttura impiegatizia e operaia. Il tema è cercare di prendere tempo, capire che si è tutti sulla stessa barca e andare a vedere crisi per crisi, distinguere quelle vere da quelle costruite. La Corneliani è sempre stata una fabbrica generosa in termini di solidarietà perché riusciva a riconoscere la sofferenza in una situazione di stabilità aziendale che si è incrinata nell’ultimo periodo. Oggi siamo qua e ci saremo ogni volta che si aprirà un nuovo focolaio che mette a rischio posti di lavoro».

Un invito alla politica e alle istituzioni «a stringersi attorno ai lavoratori e fare di tutto perché si risolva la situazione» arriva poi da Marco Carra mentre Antonella Forattini annuncia di aver depositato in Regione «la richiesta di un’audizione urgente in commissione attività produttive». «Sfortunatamente l’incontro tra i sindacati e l’azienda non si è concluso come sperato» aggiunge Fiasconaro che propone anche la convocazione di un tavolo tecnico di crisi, sempre in Regione.
 

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