Vertenza Argenta: il 22 ottobre tavolo di crisi in prefettura a Mantova

Rappresentanti dei lavoratori, azienda e sindaco di San Giorgio convocati a Palazzo di Bagno. Filcams Cgil e Fisascat Cisl verso l'impugnazione dei trasferimenti in tribunale 

MANTOVA. Chi di loro era presente al tavolo con l’azienda lo definisce «un incontro allucinante e spiazzante»: il muro alzato da Argenta srl a una trattativa per scongiurare la chiusura del sito di Mottella e il loro trasferimento nella sede di Peschiera Borromeo, è un nuovo, ulteriore, pugno nello stomaco per i 70 dipendenti che dal 19 ottobre sono entrati nella seconda settimana di sciopero e presidio ai cancelli. E mentre non si capacitano di quel no su tutti i fronti, persino all’alternativa degli ammortizzatori sociali Covid, mentre vivono con angoscia l’avvicinarsi della presa di servizio nella nuova sede imposta per il 9 novembre, i loro sindacalisti di Filcams Cgil e Fisascat Cisl si preparano per continuare a combattere su almeno tre fronti: il tavolo di crisi convocato in prefettura per giovedì 22 ottobre, l’audizione davanti alla commissione attività produttive della Regione, che sarà fissata nelle prossime ore, e il ricorso in tribunale contro i trasferimenti.

TAVOLO DI CRISI DAL PREFETTO

Così come aveva assicurato ai sindacati nei giorni scorsi, il prefetto Carolina Bellantoni ha convocato le segreterie di Filcams Cgil e Fisascat Cisl, l’azienda, i rappresentanti dei lavoratori e il sindaco di San Giorgio Bigarello Beniamino Morselli. Il tavolo di crisi si terrà giovedì mattina 22 ottobre «e ci vedrà ribadire la nostra linea: no alla chiusura, no a trasferimenti che alla fine sono solo un modo per costringere i dipendenti a lasciare l’azienda visto che c’è il blocco dei licenziamenti» ribadiscono Roberta Franzini e David Gabbrielli di Filcams con Alessandra Sergi di Fisascat. E anche per il sindaco Morselli, che sin da subito aveva chiesto il tavolo in prefettura, «non è pensabile – dichiara – che spariscano 70 posti di lavoro su un territorio piccolo come il nostro e che chiuda un’azienda che peraltro operava qui da 30 anni».

SINDACATI PRONTI A IMPUGNARE I TRASFERIMENTI

I contatti con i legali sono già in corso e i sindacalisti non nascondono l’intenzione di agire anche per vie legali: «Le lettere di trasferimento che i dipendenti hanno ricevuto vanno impugnate, su questo non c’è dubbio».

VERSO L'AUDIZIONE IN REGIONE

Intanto sarà convocata nelle prossime ore l’audizione davanti alla commissione attività produttive della Regione richiesta con urgenza dalla consigliera mantovana del Pd Antonella Forattini: «La situazione è particolarmente seria in quanto – si legge nella richiesta – oltre a configurarsi come un tentativo di licenziamento collettivo mascherato dalle esigenze di trasferimento, va a colpire 70 lavoratori in un territorio già provato negli ultimi anni da diverse chiusure e delocalizzazioni aziendali». Convocazione che anche in questo caso riguarderà sia i rappresentanti dei lavoratori sia la proprietà Selecta (gruppo svizzero che dal 2017 controlla Argenta).

MOZIONE IN COMUNE A SAN GIORGIO

Dal canto suo Pierluigi Luisi, capogruppo in consiglio comunale di Benessere per San Giorgio Bigarello-Potere al Popolo, annuncia una mozione per chiedere «all'amministrazione e al consiglio comunale di esprimere solidarietà e sostegno alla vertenza dei lavoratori, di agire presso Prefettura, Regione e Stato centrale per garantire la continuità produttiva e di attivarsi con ogni mezzo necessario per sostenere le eventuali difficoltà delle famiglie rimaste senza reddito o con reddito diminuito».

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