Gestione errata dei rifiuti: il dirigente della Simac sott’accusa al processo

Nel 2016 guidava il cda: sarebbe responsabile di abbandono e deposito incontrollato di trucioli e pezzi di metallo, imballaggi di plastica, contenitori vuoti di solvente e contenitori di solvente esausto

PORTO MANTOVANO. È accusato d’aver abbandonato e depositato, in modo incontrollato, trucioli e pezzi di metallo, imballaggi di plastica, contenitori vuoti di solvente e contenitori di solvente esausto. A finire a processo Fausto Bonazzi, 63 anni, residente a San Giorgio. Le violazioni furono accertate dall’Arpa a Porto Mantovano il 12 maggio 2016.

Il sopralluogo effettuato alla ditta Simac srl, di cui Bonazzi guidava il consiglio di amministrazione, ha evidenziato che tutte le postazioni di lavoro erano prive di aspirazioni. I rifiuti dell’attività di carteggiatura e saldatura erano costituiti da pezzi di metallo, solventi e olio lubrificante. Secondo l’Arpa erano raccolti senza una distinta differenziazione tra pericolosi e non pericolosi con la mancanza di bacini adatti a contenere eventuali fuoriuscite. Bonazzi, in sintesi, avrebbe condotto un’attività non autorizzata di gestione dei rifiuti. La prossima udienza è stata fissata per il 23 marzo.


 

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