In calo le contravvenzioni a Mantova: meno 400mila euro in cassa

Nei primi nove mesi elevate 29.965 multe contro le 32.979 dell’anno scorso. Risparmiati finora 30mila euro per le spese di stampa e di notifica dei verbali

MANTOVA. Nei primi nove mesi del 2020 le multe elevate dalla Polizia locale di Mantova per le violazioni del codice della strada sono diminuite di quasi il 10%. Il dato è contenuto nella determina con cui il dirigente del settore ha accertato anche una contrazione della spesa per le notifiche. Il minor numero di contravvenzioni non è dovuto ad un “ravvedimento” degli agenti diventati improvvisamente più comprensivi nei confronti degli automobilisti che non rispettano il codice della strada. La colpa è del lungo lockdown che tra marzo e maggio ha messo a piedi tutti i mantovani, come tutti gli italiani.

Meno automobili in circolazione ha significato un minor numero di infrazioni al codice della strada e, di conseguenza, un crollo degli introiti nelle casse comunali. Come si sa, le multe rappresentano da sempre per ogni Comune una delle principali fonti di finanziamento. Per il Comune di Mantova, per esempio, nel bilancio di previsione di quest’anno sono iscritti introiti per 5 milioni 500mila euro dalle contravvenzioni stradali (di solito se ne incassa appena il 43%). Il Covid ha mandato all’aria ogni previsione e i dati dei primi tre quarti dell’anno parlano di incassi in calo.

Notifiche

Dal 1° gennaio al 30 settembre scorso le multe notificate ammontavano a 3 milioni 204mila 350 euro. Nello stesso periodo dello scorso anno l’ammontare era di 3 milioni 612mila 93 euro. Già adesso sono venuti a mancare al Comune 408mila euro. Se il trend continuerà, e visti i chiari di luna con i contagi in aumento non si prevede una sua inversione, sarà difficile mantenere le previsioni iniziali. Intanto, c’è un dato certo: i verbali lavorati e notificati dalla Polizia locale nei primi nove mesi dell’anno sono diminuiti del 9,14% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Finora sono stati notificati 18.930 verbali tramite raccomandata, 10.037 tramite posta elettronica certificata, mentre altri 998 verbali sono stati spediti all’estero, ad automobilisti stranieri.

Numeri

Complessivamente, si tratta di 29.965 multe contro le 32.979 notificate nello stesso periodo del 2019. Come già detto, questo ha comportato una diminuzione degli incassi quantificata in poco più di 400mila euro.

Meno multe, però, significano anche meno spese di notifiche e di stampa, tant’è che il Comune ha già fatto i conti che in nove mesi ha già risparmiato 30mila euro. Per la cronaca, lo scorso anno per stampare e notificare contravvenzioni per un ammontare di 5 milioni 456mila euro il Comune (attraverso la Maggioli spa che ha in gestione le procedure sanzionatorie) ha speso 315.505 euro.

Sempre nei primi nove mesi di quest’anno sono stati archiviati o annullati 1.028 verbali che hanno fatto diminuire l’incasso previsto di altri 80.451 euro. Da luglio a settembre, infine, il Comune ha accertato proventi dalle contravvenzioni per un milione e 8mila euro: nello stesso periodo dello scorso anno la cifra aveva già superato il milione e mezzo di euro. 

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