Mantova: la vertenza Argenta arriva in Regione, impugnati i 70 trasferimenti

Partono le Pec dei lavoratori di opposizione al trasferimento nel milanese, il 29 l'audizione in commissione attività produttive. Solidarietà al presidio dei vigili giurati

MANTOVA. Opposizione a trasferimenti “illegittimi” e richiesta di sospensione della procedura in attesa dell’esito dei tavoli in prefettura e Regione: sono partite  le prime Pec all’azienda che vedono i 70 lavoratori di Argenta impugnare le lettere con cui è stato loro comunicato che dal 9 novembre saranno impiegati nella sede milanese del gruppo in quanto il sito di Mottella verrà chiuso. «L’illegittimità – spiegano i sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl – sta nel fatto che mancano le ragioni tecniche del trasferimento oltre al fatto che la nuova sede è oltre i 50 chilometri dalla loro residenza».

Intanto al tavolo di crisi in prefettura in agenda per domani (22 ottobre) alle 11, si è aggiunta  la convocazione per il primo pomeriggio di giovedì 29 ottobre dell’audizione davanti alla commissione attività produttive della Regione chiesta dalla consigliera Antonella Forattini (Pd). «È importante che si faccia l’audizione dei lavoratori Argenta – commenta il consigliere Cinquestestelle Andrea Fiasconaro – e che si porti in Regione questa grave ingiustizia per chiedere un impegno forte anche da parte regionale. Tale impegno a mio avviso dovrà concretizzarsi anche con la convocazione del tavolo tecnico di crisi. Un tavolo regionale che porti l’azienda a confrontarsi con i lavoratori modificando l’atteggiamento ostile e di totale chiusura che ha messo in atto fino ad ora».

Arrivati al settimo giorno di sciopero e presidio, i lavoratori guardano ai due incontri istituzionali con la speranza che il gruppo svizzero Selecta, leader in Europa nel settore della distribuzione automatica di caffè e snack e che dal 2017 controlla Argenta, torni sui suoi passi. Entrambi i vertici istituzionali si terranno in call conference e oltre ai sindacati, alle Rsa aziendali e al sindaco di San Giorgio Bigarello Beniamino Morselli è stata convocata anche l’azienda. «Confidiamo in questi due momenti perché anche da parte delle istituzioni ci sia una sollecitazione alla proprietà a farsi carico di queste 70 famiglie» è l’appello che dal presidio lancia il segretario generale della Cgil Daniele Soffiati anche ieri accanto ai dipendenti di via I Maggio che giorno dopo giorno continuano a ricevere solidarietà da aziende del territorio e dai colleghi impiegati nelle altre sedi italiane del gruppo.

Solidarietà come quella portata ieri dalle guardie giurate di Axitel e del Corpo vigili dell’ordine rappresentati da Franco Sammarcellino e da Salvatore Abate. Come quella che questo pomeriggio vedrà arrivare al presidio i lavoratori della cartiera Pro-Gest. Come lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari a sostegno della vertenza mantovana proclamato dai dipendenti della sede Argenta di Fagnano Olona (Varese) che non escludono di arrivare anche allo sciopero: «Esprimiamo piena solidarietà – scrivono nel documento letto da David Gabbrielli della Filcams ai lavoratori riuniti davanti ai cancelli – e preoccupazione per la sorte dei colleghi di Mantova ritenendo che la decisione di chiudere quella sede sia irresponsabile nel metodo e del merito». La battaglia continua.
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi