Seconda ondata a Mantova, il Poma costretto a cambiare ancora: ecco come sarà

Il documento che prevede il riassetto degli ospedali: più letti Covid e riduzione dell’attività programmata. E per gli interventi chirurgici classi di priorità per i casi non rinviabili di 60 giorni

MANTOVA. Il virus corre veloce e gli ospedali devono spingere sull’acceleratore per non perderlo di vista. E lo possono fare solo cambiando nuovamente assetto attraverso l’aumento progressivo dei posti letto Covid, soprattutto di terapia intensiva, e rimodulando l’attività di ricovero e gli interventi chirurgici no Covid.

Una doccia fredda, gelata per i pazienti, proprio nel momento in cui stavano riprogrammando le prestazioni sanitarie al termine della prima ondata.


I livelli di emergenza coronavirus definiti da Regione Lombardia sono al momento quattro e Mantova attualmente ha raggiunto il livello due. E probabilmente anche per questo motivo, e non solo, nei giorni scorsi è tornata a riunirsi l’unità di crisi dell’Asst di Mantova al completo composta da trenta specialisti.

Il primo maxi vertice, dopo la pausa ai primi di agosto quando la diffusione di Covid-19 aveva evidenziato un rallentamento, ha subito accolto – ci si sta organizzando – le disposizioni impartite dalla Regione: almeno 50-55 posti letto di degenza acuta Covid, 20-25 posti letto di degenza semi-intesiva Covid e incremento di posti letto di sub acuti Covid. In previsione di una situazione generale volta al peggioramento, l’invito a tutti i reparti è quello di reintrodurre azioni di riduzione delle attività di ricovero programmato, con particolare riferimento a quelle che impattano sulla disponibilità di medici intensivisti.

Ecco nel dettaglio il piano di riassetto dell’Asst per far fronte alla seconda ondata.

LIVELLO DUE E UNITA' DI CRISI

Ad oggi la fase di emergenza dell’Asst di Mantova è al livello 2, uno stadio che l’azienda socio sanitaria di Mantova vuole mantenere il più a lungo possibile per non intaccare l’attività ordinaria che è stata nel frattempo ripristinata ma che ora rischia di subire una nuova contrazione. La convocazione dell’unità di crisi Covid-19 al momento avrà cadenza settimanale.

POSTI LETTO

La riorganizzazione dei posti letto Covid passa attraverso cinque fasi della pandemia e attualmente il Poma ha allestito letti superando già la fase 2. Ecco le cinque fasi. Fase 1: totale 24 letti di cui 19 in Malattie Infettive, 4 in Rianimazione e 1 in Terapia intensiva neonatale (Tin). Fase 2: totale 29 posti letto, di cui 19 in Malattie Infettive, 4 in Rianimazione, 1 in Tin e 5 in Utir (Unità terapia subintensiva respiratoria). Fase 3:totale 38 letti, di cui 24 in Malattie Infettive, 8 in Rianimazione, 1 in Tin e 5 in Utir. Fase 4: totale 64 posti letto, di cui 24 in Malattie Infettive, 13 in Rianimazione, 1 in Tin, 5 in Utir, 21 in ex Chirurgia Toraco-Vascolare. Fase 5: totale 101 posti letto, di cui 24 agli Infettivi, 21 in Rianimazione, 1 in Tin, 10 in Utir, 21 in Chirurgia ex Toraco-Vascolare, 21 in Medicina A. I posti letto attualmente disponibili al Carlo Poma in tutti i reparti sono 446.

Grazie alla collaborazione con Ats Val Padana è emersa la disponibilità della clinica “Maugeri” di Castel Goffredo di attivare sino a 46 posti letto di sub acuti partendo da una dotazione iniziale di 7. Disponibilità di ulteriori 20 posti letto Covid per pazienti acuti anche dall’ospedale di Castiglione delle Stiviere.

SUBITO BOZZOLO

Alla luce della nuova ondata di infezione, Asst ha deciso di attivare da subito 28 posti letto sub acuti Covid all’ospedale di Bozzolo nel reparto di Riabilitazione neuromotoria con trasferimento dei pazienti nell’ala chiusa dell’unità operativa di sub acuti Covid free.

ASOLA

Definita anche la dotazione dei posti letto Covid sul presidio di Asola: 6 posti letto Covid grigi nella Pediatria; 12 posti letto Covid nella ex Chirurgia; mantenimento di 13 posti letto Covid free di Medicina.

SEMINTENSIVA

Ecco la dotazione di posti di semintensiva secondo quanto stabilito dagli indicatori regionali: 5 posti letto Utir Covid(Unità di terapia semintentensiva respiratoria); 4 posti letto Utir free; 6 posti letto di Pnumologia semintensiva Covid free; 10 posti letto di Pneumologia degenza ordinaria Covid free; 2 posti tecnici di semintensiva Covid in pronto soccorso. Al bisogno è prevista la possibilità di trasformare 13 posti letto di degenza ordinaria pneumologica Covid free in degenza semintensiva Covid per rispettare le indicazioni che sono arrivate dagli organi regionali

PIEVE DI CORIANO

All’interno della fase 3 saranno inseriti 4 letti di rianimazione Covid a Pieve di Coriano con un ulteriore posto letto Covid free (posto singolo isolato). Una scelta che permetterà agli ospedali di Mantova e Pieve di Coriano di mantenere il più a lungo possibile l’attività chirurgica.

TAMPONI

Il Laboratorio di analisi del Poma ha ampliato le fasce orarie per tamponi dalle 8 alle 20, dal lunedi alla domenica, processando circa 50/60 tamponi al giorno. Ma è in arrivo una nuova macchina che consentirà di arrivare a 300 tamponi al giorno. I tamponi per le scuole sono circa 500 al giorno e vengono processati all’Istituto zooprofilattico di Brescia e Modena. Il laboratorio di Suzzara processa 100 tamponi dal lunedi al venerdi, 80 il sabato solo per i pre-ricoveri.

ATTIVAZIONE Del DRIVE TROUGH

Nella palazzina 10 dell’Ats in via dei Toscani sarà attivato il drive trough riscaldato a infrarossi e con una camera calda a cui accedere in macchina solo per pazienti prenotati. Previsto anche l’allestimento di ambulatori sempre per i tamponi.

SITUAZIONE DPI

I dispositivi di protezione individuale negli ospedali allo stato attuale sono sufficienti sino a dicembre.

PERSONALE SANITARIO

Per andare incontro alle esigenze del personale, con il dipartimento delle Fragilità sarà attivato un supporto psicologico con la Psicologia clinica nei confronti di chi ne farà richiesta.

ATTIVITA’ DI RICOVERO

La ripresa dell’attività ordinaria di ricovero dovrà essere graduale a fino a un massimo del 60-70% dell’attività erogata prima della pandemia e riguarderà i pazienti che hanno bisogno di prestazioni non rinviabili oltre i 60 giorni di attesa.

CHIRURGIA ONCOLOGICA E PRIORITA’

Fino a diverse indicazioni l’incremento dell’attività chirurgica potrà essere programmato fino a un massimo del 60-70% dell’attività ordinaria pre-Covid. Per la chirurgia oncologica sono state definite 4 classi di priorità in base alla patologia: urgente per presenza di complicanze, urgenza relativa per ragioni tumore-correlate, non urgente, differibile.

CHIRURGIA NON ONCOLOGICA

Sono stati definiti i criteri per le tipologie di prestazione che dovranno essere riattivate fino alla “media priorità” e comunque per prestazioni non dilazionabili oltre i 60 giorni in base al rischio.

DEGENZA DI SORVEGLIANZA

All’ospedale di Viadana 30 posti letto di Riabilitazione generale geriatrica sono stati trasformati temporaneamente in degenza di sorveglianza per pazienti Covid che necessitano di un basso livello di assistenza. Sedici sono già attivi, mentre 6 dei 14 rimanenti sono stati attivati per cure sub acute per Covid positivi a basso rischio.




 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi