Il mercato di Mantova blindato arriva al Te: ingressi contingentati e banchi tutti uguali

Previste non più di due persone per ogni bancarella. Misure anti-contagio valide anche per quelli contadini, rionali e hobbistici

MANTOVAScatta da oggi il nuovo mercato settimanale in piena recrudescenza della pandemia. Banchi e ambulanti dovranno trasferirsi dal centro storico al Te (in piazzale Montelungo) per un tempo indeterminato, per consentire il mantenimento delle distanze e ridurre le possibilità di contagio. Non solo. Fino a quando l’ordinanza del sindaco Mattia Palazzi non sarà revocata, l’affluenza al mercato sarà contingentata, con non più di due persone per ogni banco presente. Il che significa che al Te con 250 bancarelle (il massimo consentito) non dovranno esserci contemporaneamente più di 500 persone. Resta, invece, invariato il numero di operatori. Questa viene ritenuta dal settore più restrittiva rispetto all’ordinanza che, ai primi di maggio, riaprì i mercati dopo il lungo lockdown: allora si parlava solo di capienza massima che non doveva superare il doppio del numero dei posteggi, a cui si aggiungevano non più di due operatori per posteggio (allora, però, era consentita solo la vendita di alimentari).

Mercato di Mantova blindato sul piazzale del Te



Già monta la protesta degli ambulanti che contestano il numero limitato di clienti consentito; ambulanti che avranno posteggi tutti di una stessa misura: 8 metri per 4 (ma questo non dispiace). «Siamo contro il contingentamento - affermano - e il Comune sembra disposto a venirci incontro: se oggi non ci sarà la ressa non conteranno gli ingressi » afferma Simone Nasi, presidente di Anva, la sigla che raggruppa gli ambulanti di Confesercenti. .

Le norme dettate dall’ordinanza valgono anche per gli altri mercati, dai tre contadini a quelli rionali fino a quelli hobbistici che contemplino più di 12 posteggi (con l’eccezione di quello di piazzale Gramsci che pur avendo meno banchi rientra nella fattispecie del mercato del giovedì).

Tutti dovranno rispettare rigide norme di sicurezza. Oltre al contingentamento degli ingressi, si dovranno osservare anche percorsi differenziati per l’accesso e l’uscita dall’area mercatale che sarà delimitata con transenne e nastro bicolore. Se si dovesse ravvisare la necessità di intervenire per assicurare il distanziamento personale di almeno un metro, sono pronte altre misure: corsie a senso unico, posizionamento della segnaletica nelle zone vicine alle strutture di vendita per favorire il rispetto del distanziamento, più “luce” tra un banco e l’altro e individuazione di un’area di rispetto per ogni posteggio in cui limitare la concentrazione massima di clienti presenti in contemporanea.

Tutti gli ambulanti dovranno fornire ai clienti l’igienizzante per le mani. Tutti, operatori e clienti, dovranno indossare la mascherina. Gli ambulanti dovranno anche pulire e igienizzare le attrezzature prima di aprire. Chi vende abbigliamento dovrà mettere a disposizione della clientela dei guanti monouso. Chi vende, invece, beni usati dovrà prima sanificare vestiti e calzature e mettere specifici cartelli che avvertano che si tratta di merce vintage. Tutte le misure previste saranno a carico dell’organizzatore. Non è ancora chiaro se per accedere al mercato dovrà essere misurata la febbre o no. «Il Comune vorrebbe farlo oggi, ma solo ai clienti. Per noi non servirebbe a nulla se non lo si facesse anche agli operatori commerciali» dice Nasi.
 

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