Una scuola a moduli a Castiglione, lunedì la sperimentazione per tre classi

Continua l’allestimento nel giardino della media Beschi. Spazio per 75 alunni, bagni, Lim e accessi a Internet

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE . Lunedì tre classi dell’istituto comprensivo Castiglione I entreranno per la prima volta nel sistema di moduli didattici che è in fase di allestimento, in queste ore, nel giardino della scuola media Padre Costanzo Beschi.

Attualmente sono stati messi solo quattro moduli che formano una classe da 25 alunni (a cui si aggiungono due insegnati). In questi giorni verranno allestiti 15 moduli in totale: 12 formeranno le tre classi da 25 alunni e alunne l’una, mentre altri due saranno adibiti a bagni (collegati alla fogna tramite scarico, e non con servizi chimici stile camping) e uno a corridoio.


Alla fine dell’allestimento, dunque, ci sarà un vero e proprio sistema a moduli, di fatto una mini scuola con collegamenti internet, riscaldamento e impianto di aria condizionata, banchi e sedie nuove, Lim, otto punti luce e sette finestre per ogni aula.

«Il costo reale di questo allestimento – spiega e chiarisce l’assessore Michele Falcone – è di circa 62mila euro per il noleggio di questi 15 moduli per 11 mesi. La cifra di 112 mila euro era relativa alla richiesta fatta al ministero quest’estate. Per quel bando era prevista una cifra per ogni studente. Quella somma, moltiplicata per 75 studenti, dava circa 112 mila. Visto che il ministero, come ha spiegato il sindaco anche durante l’ultimo consiglio comunale, non ha inserito Castiglione fra i Comuni da finanziare, abbiamo fatto un investimento con le nostre risorse. I moduli, ora, sono arrivati al magazzino comunale e stiamo procedendo a potarli, uno per volta, in via Gridonia Gonzaga, strada molto stretta dove non possibile accedere con un camion con sopra quattro moduli».

Sulla procedura che ha portato a questa sistemazione interviene l’assessore Erica Gazzurelli, titolare della delega alla scuola: «Abbiamo lavorato fin da questa estate, da giugno, per trovare una soluzione, di concerto con la dirigenza della scuola. Il Comprensivo 1 necessitava di aule, o spazi, in più. Il dirigente Angelo Gandini è riuscito a ovviare ad alcune esigenze, ma comunque restava il problema di tre aule. Avevamo proposte le aule di palazzo Zappaglia (l’ex liceo di via Zanardelli, ndr) ma non era possibile utilizzarle per problemi di varia natura, e non si erano scartati neppure gli spazi privati. A fine agosto il ministero aveva emesso un bando per noleggiare i moduli didattici. Ci siamo attivati e abbiamo partecipato a questo bando. Come è stato più volte spiegato, il nostro Comune ne è stato estromesso».

I due assessori ricordano invece che, per quanto riguarda l’ex asilo Menghini, «il problema sarebbe stato anche quello del riscaldamento, dato che non sarebbe stato possibile avere le temperature richieste dalla legge» .

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