Cartiera di Mantova, l’ultima multa per abusi edilizi. Da pagare 209mila euro

Pro-Gest ha collezionato sanzioni per un milione 600mila euro 

MANTOVA. E’ l’ultima multa che la società cartiere Villa Lagarina dovrà pagare per sanare i vari lavori abusivi fatti nello stabilimento di via Poggio Reale e chiudere una volta per tutte la partita aperta con il Comune di Mantova. Altri 209.844 euro che portano l’ammontare complessivo delle sanzioni a più di un milione e 600mila euro, rimediate tra il 2019 e quest’anno dopo una serie di accertamenti che hanno anche aperto un fronte penale. L’ultima riguarda le opere di «rifunzionalizzazione degli edifici e degli impianti a servizio della nuova macchina continua» eseguite senza autorizzazione paesaggistica.

«Quella comminata a Villa Lagarina - spiega l’assessore all’urbanistica e all’ambiente Andrea Murari - è una sanzione di 209.844 euro che consente di regolarizzare dal punto di vista amministrativo le opere realizzate dalla società in assenza di autorizzazione paesaggistica sugli edifici che, oltre a ricadere in area vincolata dal punto di vista paesaggistico, hanno anche un vincolo di bene culturale. Per tali opere, consistenti sostanzialmente in modifiche dei prospetti, qualche demolizione e nell’inserimento di nuovi elementi impiantistici, è stato conseguito il parere legittimante postumo della Soprintendenza».


La società Villa Lagarina avrà ora 30 giorni di tempo dalla notifica (avvenuta nei giorni scorsi) per pagare e ottenere dal Comune il provvedimento di accertamento di compatibilità ambientale. «Per noi di Pro-Gest - dice Carmine Damiano, procuratore speciale della società - il fatto più importante è l’avvenuta regolarizzazione anche dell’ultima opera in quanto eseguita nel pieno rispetto della tutela ambientale e paesaggistica e del regolamento edilizio». Quanto alla sanzione, «quando l’avremo la leggeremo e la valuteremo con attenzione. Se saremo convinti dell’erronea interpretazione di una norma da parte del Comune faremo ricorso, altrimenti no. Noi siamo convinti di aver agito correttamente».

Le ultime due sanzioni, rispettivamente da 709.204 euro e da 328.124 euro, sono state impugnate davanti al Tar di Brescia: cartiere Villa Lagarina ha contestato la perizia e, quindi, il metodo di calcolo applicato dal Comune e ha chiesto di pagare per quelle violazioni una multa variante tra un minimo di 10.500 euro e un massimo di 17mila euro.
 

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