Suora rientra a Viadana dal Brasile: «Attività religiose sospese»

Augusta Culpo opera a S. Paulo: «Si fa tutto online a causa della pandemia Io sto bene, ma per un po’ resterò in Italia»

VIADANA. L’emergenza sanitaria impone il rientro in Italia di suor Augusta Culpo, delle Figlie di Maria missionaria. La 74enne religiosa, che dal 2013 vive e opera in una favela di Sao Paulo (Brasile), sta bene; ma la pandemia ha bloccato tutte le sue attività. La partenza sarà a inizio settimana prossima.

«Da fine febbraio – annuncia suor Culpo – a causa del Covid tutte le attività religiose sono state sospese, e quindi anche noi suore, specialmente le più anziane, siamo in casa. Chi va al lavoro, cerca di usare tutte le precauzioni. Solamente da questo mese di ottobre è possibile partecipare alle celebrazioni in chiesa, ma con una presenza di persone al 30%. Per il resto, si fa ancora tutto online».

In accordo con comunità e famigliari, la missionaria ha deciso di rientrare per alcuni mesi in Italia, «anche se pure lì occorre molta prudenza». Suor Augusta segue diversi progetti: dalla costruzione di una cappella per le celebrazioni, con annessi spazi per le attività di catechesi, evangelizzazione e promozione umana e sociale, alla realizzazione di un parco giochi attrezzato per i bimbi.

La suora si impegna in particolare per l’emancipazione delle donne, contro ogni forma di sfruttamento e violenza domestica, e per garantire ai più piccoli un’infanzia sana e lontana dai rischi della strada. Le ultime attività si sono ispirate alla enciclica di papa Francesco “Fratelli tutti”: «Un’analisi molto profonda della realtà attuale nella sua globalità, per vivere il messaggio evangelico con speranza, giustizia e solidarietà». Nel Viadanese un gruppo raccoglie offerte per sostenerla. L’Iban è IT85J0306958021100000002351. 

Video del giorno

Mantova, la pinsa alla conquista dell'Europa

La guida allo shopping del Gruppo Gedi