Argenta e sindacati sul filo degli incentivi: il 28 ottobre al tavolo

Ultimo giorno di presidio. Cgil e Cisl confermano: si parte da dieci mensilità. E il 29 c'è l'audizione in Regione: l’obiettivo è ricollocare i lavoratori   

MANTOVA. Termina sotto la pioggia il presidio all’Argenta di San Giorgio (Mottella), dopo due settimane di sciopero contro la decisione dell’azienda di vending di chiudere e trasferire i 70 lavoratori nella sede di Peschiera Borromeo, città metropolitana di Milano. Non proprio una rotta da pendolari. Le bandiere della Filcams Cgil e della Fisascat Cisl vengono arrotolate sotto un cielo grigio che riflette l’umore dei dipendenti, che lunedì 26 ottobre torneranno al lavoro: la lotta non è riuscita a scongiurare la chiusura, i vertici di Argenta hanno alzato un muro contro cui è rimbalzata ogni richiesta di ripensamento, ora l’obiettivo è portare a casa una buonuscita soddisfacente per chi rinuncerà a un trasferimento difficile da sostenere.

Nessuna somma potrà risarcire i lavoratori dell’amarezza e dell’affanno, ma diventa fondamentale garantirsi un po’ di prospettiva. Sindacati e proprietà s’incontreranno mercoledì 28 ottobre per avviare le trattative: sul tavolo ci sono le dieci mensilità fissate da Filcams e Fisascat come base del confronto, una linea dalla quale non intendono arretrare. Al di qua si tornerebbe all’impugnazione dei trasferimenti. Una linea tracciata durante il tavolo in prefettura dell’altro ieri. Dal canto suo, l’azienda ha preso tempo per valutare la sostenibilità economica dell’operazione.



Calendario alla mano, a scandire la vertenza Argenta, il giorno successivo, giovedì 29 ottobre, si terrà l’audizione davanti alla commissione Attività produttive di Regione Lombardia, sollecitata dalla consigliera Antonella Forattini (Pd). «Sarà l’occasione per richiedere alla Regione non solo di erogare gli ammortizzatori sociali, ma anche di valutare ed accelerare gli opportuni strumenti individuali o collettivi di politica attiva del lavoro – interviene Forattini – come la Dote unica lavoro o le Azioni di rete per il lavoro, finalizzate ad una riconversione delle competenze o a un percorso di ricollocazione».

L’altra data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 9 novembre, il giorno nel quale i 70 di San Giorgio dovrebbero presentarsi ai cancelli dello stabilimento di Peschiera Borromeo. Centosettanta chilometri più in là. 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi